Cronaca
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Ladri seriali di biciclette
denunciati per l’ennesima volta

CREMA – Quante volte, giudice? Una domanda logica che ci si pone quando ci si trova davanti a casi di questo tipo. Ieri la polizia di stato ha denunciato nuovamente due sudamericani, padre e figlio, che del furto di biciclette hanno fatto la loro professione. I due, 45 anni il padre, 18 il figlio, da tempo sono dediti a questa ‘attività’ e lo fanno sfrontatamente, tanto da mostrare i documenti veri quando vendono le bici rubare a ignari commercianti. L’ultimo caso parla di due furti. Il primo è stato messo ai danni di una ragazza che aveva parcheggiato la sua bici all’oratorio, assicurandola a un palo con una catena e un lucchetto. Al suo ritorno, la bici era sparita. Denuncia in commissariato e qualche giorno dopo il padre incontra un ragazzo a bordo della bici della figlia. L’uomo cerca di fermarlo, il giovane ladruncolo fugge. In più gli agenti controllano i video delle telecamere di sorveglianza che ci sono nell’oratorio e si rendono conto che i ladri sono due persone note, conosciute, già denunciate. Di più, perché a fine ottobre i due rubano una bicicletta davanti al liceo Artistico Munari, in via Piacenza. Il proprietario fa denuncia e qualche giorno dopo vede la sua bici in vendita in un negozio cittadino. Il derubato avverte la polizia che si porta al negozio e, con una certa sorpresa, si sente dire dal proprietario che ha effettuato l’acquisto che i due venditori, appunto padre e figlio, per chiudere la trattativa avevano mostrato i documenti, che erano stati debitamente fotocopiati e allegati alla fattura emessa. Di qui la denuncia. Finito qui? Neppure per sogno, perché lasciare la bici e sperare di ritrovarla sta diventando una chimera. In città i ladri sono sempre più sfrontati. Sono numerosi i casi di chi lascia la bici parcheggiata in piazza del duomo negli appositi stalli e sotto le telecamere e poi non la trova più. Ultimo caso, sabato pomeriggio.

pgr

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