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“Cancelleremo la TASI”:
Forza Italia attacca
l’Amministrazione

TASI: “se torneremo al governo della città la aboliremo – fanno sapere dal quartier generale di Forza Italia, a Crema – per quanto sarà di nostra competenza, quindi al netto di quanto trattenuto ingordamente dallo Stato e dal Governo Renzi attraverso minori trasferimenti al comune, oggi pari all’uno per mille”.

A chi gli chiede se sta preparando la campagna elettorale per le Amministrative 2017, Simone Beretta – consigliere comunale per Forza Italia – risponde che è ancora troppo presto. Quanto è certo è che Forza Italia guarda al domani, con un po’ di nostalgia al passato: la TASI “la cancelleremo ritornando al vecchio sistema di tassazione degli immobili”. “La TASI – proseguono – è una patrimoniale a tutti gli effetti che si somma a tante altre mini patrimoniali come gli aumenti dell’IVA e delle accise che massacrano i consumi o la tassa sul risparmio gestito per finanziare parte degli ottanta euro di squisito sapore elettorale”.
Ma la “colpa” di tutto ciò non è solo del Governo Renzi. “Per quanto riguarda la nostra città questa responsabilità è ascrivibile ad una giunta ed a una maggioranza di centrosinistra che, addirittura, ha applicato la TASI al massimo previsto dalla legge, il 3,3 per mille”. Una scelta, quest’ultima, “fatta per il solo pareggio di bilancio”.
Già, ma come fare a modificare gli attuali assetti di politica economica e fiscale del Comune di Crema? A Forza Italia non hanno dubbi: il sindaco “Metta mano alla politica sociale facendo pagare chi può permettersi di farlo (il caso delle insolvenze relative alle case comunali per oltre trecentomila euro non è tollerabile), metta mano alla politica dei servizi a domanda individuale, venda le Farmacie orami private della loro funzione sociale, sposti la biblioteca al Museo, ritorni i soldi che non gli appartengono della diminuzione della tassa sui rifiuti agli utenti,  non finanzi una cultura di parte che in questo momento non è una priorità, cerchi di capire la ragione di significative entrate in meno sulle contravvenzioni”. Soprattutto – incalzano i forzisti – si spenda meglio, e senza preconceti ideologici. “Dopo il no alla cittadella dell’anziano – scrivono – e la defenestrazione della minoranza dal CDA del Kennedy, dopo  la perdita del Tribunale ha pure perso il treno del campus scolastico in via Libero Comune  investendo soldi sulle scuole medie Vailati che con quel campus realizzato potrebbero già oggi essere state collocate altrove, nelle attuali ex Magistrali”.

Forza Italia, dal canto suo, di una cosa è certa: “se non muteranno le attuali condizioni legislative – concludono – ridurremo immediatamente dal primo anno la TASI all’uno per mille nella speranza che lo Stato faccia la sua parte eliminando anche questo rinunciando ai minori trasferimenti ai comuni”.

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