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Casaletto Vaprio:
rientrata l’emergenza
degrado alla stazione

Una mattinata da incubo, quella di ieri, 27 ottobre, per i pendolari di Casaletto Vaprio. Ma, questa volta, non solo per i disservizi su rotaia.

Ad attendere gli ignari pendolari di prima mattina, l’anticamera dell’incubo. Quella che hanno visto apparire davanti a loro, una volta spalancata la porta della sala d’ingresso della stazione, era una sala sottosopra – come testimoniano le foto. Rifiuti sparsi dappertutto: un tappeto di cartacce ed immondizia varia, steso sul pavimento. E poi sedie ribaltate, come fosse passato un uragano, e avesse scosso l’intera stanza.

E poi, ancora, immancabili, i ritardi, le soppressioni e le coincidenze – termine infelice, quando ci si riferisce a Trenord. I passeggeri, dapprima, hanno atteso invano il treno delle 7 e 27. Soppresso, questo il verdetto. Alle 8, sulle rotaie compare il rimpiazzo: un treno con due carrozze. Impensabile stipare tutti i pendolari della tratta, ma tant’è. Il viaggio della speranza si conclude a Treviglio, dove i viaggianti, per raggiungere Milano, sono obbligati – questa volta, per loro fortuna – a cambiare treno, e prendere quello partito da Brescia. Quindici minuti di ritardo, annunciano gli altoparlanti della stazione orobica. E poi, per concludere in bellezza, l’inaspettato cambio binario. A torta finita, i pendolari, partiti alle 7 e 27, sono giunti a destinazione solo alle 9 e 30.

Nel frattempo, della questione se n’è occupato Agostino Alloni, consigliere regionale per il PD. Quest’ultimo ha informato gli uffici competenti dello stato di degrado della stazione di Casaletto Vaprio. Da RFI, questa mattina, è arrivata la risposta, nella quale informano di essersi interessati al problema, e di aver risolto le principali criticità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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