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Rifiuti Zero: il
5 Stelle incalza
l’Amministrazione

Negli ultimi tempi si è molto sentito parlare di “Rifiuti Zero”. Nei giorni scorsi, questo progetto è stato inserito in una mozione dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle. A Castelleone è già in cantiere. Christian Di Feo, consigliere pentastellato, si è reso disponibile a fornire qualche dettaglio aggiuntivo.

Rifiuti Zero: di cosa stiamo parlando?
Lo zero è uno slogan, perché non si arriverà mai ad azzerare i rifiuti. Si tratta di una strategia con cui si mira a ridurre quella frazione di secco. Ad oggi, se si facesse un’analisi merceologica, si scoprirebbe che nella stragrande maggioranza dei comuni, il 70% del materiale che viene buttata nel secco è ancora riciclabile. Un 30% è trattabile. Da quest’ultima frazione, invece che incenerirla, si possono ricavare materiali da reintegrare nel ciclo produttivo.

Adottando tale strategia, quali sarebbero i più maggiori vantaggi?
Anzitutto si ridurrebbe l’incenerimento. E questo significa riduzione di inquinamento, dovuto a diossine e quant’altro. Dall’altra parte si creano opportunità di lavoro. Dove il progetto è stato attuato, come, ad esempio, a Ponte delle Alpi, ha procurato circa una decina di posti di lavoro. Non certo una sciocchezza, dati i tempi che corrono.

Quali, invece, gli effetti principali per i cittadini?
Adottando questa strategia si va, in primis, a lavorare sulla tariffa. E il cittadino, messo di fronte ad un ritocco della tariffa, diventa virtuoso, ed inizia a separare. La strategia del sacchetto prepagato – quella che si sta attuando ora a Crema – è una buona strategia.

Rifiuti Zero è conciliabile, quindi, con la strategia dell’Amministrazione e di SCRP?
Sicuramente non va a cozzare con quella che è la visione futura della gestione rifiuti. Anzi: bisogna andare in quella direzione. E nemmeno è così distante dalla linea dell’Amministrazione, che ha iniziato la sperimentazione della raccolta puntuale del secco. Il passo che rimane da fare è deliberare la direzione che si vuole intraprendere. Non si tratta di parlare solo di raccolta rifiuti, ma della gestione, in sé, del sistema ambiente e rifiuti.

Sotto il profilo economico, qual è la convenienza nell’adozione di Rifiuti Zero?
Tu, cittadino, fai qualcosa di più nella gestione dei rifiuti. Risparmi, perché, come nel caso del sacchetto prepagato, c’è una quota cosiddetta fissa, calcolata sul numero di persone che abitano la casa, mentre l’altra quota è variabile, e dipende dal numero di sacchetti. Il cittadino è spinto all’uso consapevole, e quindi ottimizza le risorse. Ad esempio, in molti comuni hanno notato che i cittadini hanno iniziato a pressare il secco, a differenziarlo maggiormente, e a riutilizzare. Riduci, ricicla, riusa: così si entra in un’altra ottica.

Quindi, alla luce di tutto ciò, bisognerebbe partire subito.
Sta scadendo la convenzione con la società a cui è affidata la raccolta e smaltimento dei rifiuti. È questo il momento per dire “voglio andare in questa direzione”, perché farlo dopo diventa difficile. La società a cui verrà assegnato l’incarico seguirà i principi varati nel bando. Se, invece, agissimo ora, avremmo meno difficoltà a perseguire determinati obiettivi.

Zeta

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