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Bufera sui lavori alla Paullese del 2009
Due arresti e dieci indagati

Bufera per i lavori sulla Paullese di cinque anni fa. L’accusa è quella di aver nascosto veleni sotto l’asfalto della strada per Milano ma anche sotto strade bresciane come la Lenese, la Tangenziale Sud di Brescia e la statale 345 in Valsabbia. Due arresti e una decina di indagati. Su ordine del  sostituto procuratore Claudio Pinto di Brescia, i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un noto imprenditore del settore lavorazioni stradali  del bresciano, Mariano Gaburri di  60 anni) e di un dirigente della provincia, Pietro Bondoni, geometra nel settore Lavori Pubblici. Vi sarebbero altri dieci indagati tra i dirigenti pubblici. L’accusa per Bondoni, attualmente agli arresti domiciliari, è peculato, falso in atto pubblico e ipotizzata turbativa d’asta. Mentre l’imprenditore è accusato di traffico illecito di rifiuti, poiché avrebbe smaltito illecitamente  scorie non pericolose sotto la massicciata di diverse strade.

I tratti della Paullese della nostra provincia interessati dall’inchiesta sarebbero quelli di Monte Cremasco.

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