Cronaca
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“Campioni senza trucco”
Inizia ufficialmente
il progetto scolastico

“Campioni senza trucco”, ai blocchi di partenza. Dopo stamattina gli studenti potranno iniziare il percorso vero e proprio, che culminerà con la realizzazione di una clip. La migliore verrà pubblicata, e trasmessa in Tv. Ma il premio vero, quello più ambito, è una gita a Coverciano per conoscere i campioni della Nazionale.

Pala Bertoni affollato stamani. Presenti alcune decine di classi prime – alle quali il progetto è rivolto – degli istituti superiori di Crema. “Noi riteniamo importante – dichiara, in apertura, il sindaco Stefania Bonaldi – sostenere questo progetto, perché crediamo che lo sport sia un veicolo eccezionale per far passare alcuni valori, quali il rispetto per le regole, per lo sport e per gli altri. Ma anche per fare educazione”.
A relazionare sui più svariati temi – dalla storia all’alimentazione, passando per i casi più clamorosi di atleti dopati – c’era una nutrita schiera di esperti, tra cui Pino Capua. Ed è proprio quest’ultimo, presidente della commissione antidoping FIGC, a commentare l’importanza del momento: “voi – dichiara rivolgendosi ai ragazzi presenti – siete la prima occasione per sperimentare ciò che dall’anno prossimo toccherà tutta l’Italia”. Un percorso significativo, che vuol ‘essere anzitutto educativo. La vera sfida, infatti, non sta tanto nel ripetere ciò che già in molti sanno, ovvero la dannosità del doping e l’immoralità delle sostanze illegali. Tutt’altro: la vera sfida è far sì che l’educazione passi dalla responsabilità, che quella di doparsi, o meno, sia una scelta consapevole. È questo il fulcro dell’applauditissimo intervento del professor Francesco Botrè, direttore del laboratorio Antidoping di FMSI. “Il doping – dichiara quest’ultimo – è un peccato d’orgoglio”: non traccia la differenza tra meritevoli e non. “Riconoscere l’errore – prosegue Botrè – distingue tra un campione ed un brocco”. Ma tutto ciò non può che passare da un cambio di paradigma, da una rivoluzione del modello educativo. Lo spiega bene Walter Della Frera, medico sportivo, relatore del convegno e consigliere comunale con delega allo Sport: “sono convinto che per combattere il doping si debba fare cultura, la repressione non è mai così efficace”.

Ciliegina sulla torta, all’interno di una mattinata ricca di stimoli ed informazioni, è stata la presentazione dei campioni olimpionici Antonio Rossi e Andrea Baldini, nonché del presidente FIGC Giancarlo Abete, accolti al Bertoni dalla folla in visibilio. Circa tre ore, tra convegno e tavola rotonda, per fornire spunti e testimonianze – come quella di Emiliano Mondonico, ex calciatore ed allenatore. Ed ora, che i lavori abbiano inizio.

Zeta

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