Festa della donna
Una questione
di parità
L’8 marzo non è una festa per sole donne. Non riguarda il solo genere femminile. Lo spiega bene Gianna Bianchetti, ex presidente del’associazione Donne contro la violenza.
“Quello che abbiamo intrapreso quest’anno – riferisce la Bianchetti – è un progetto di sensibilizzazione, non solo sulle tematiche della violenza, anche rivolto agli uomini”. È il filo conduttore delle iniziative intraprese nell’ambito del bando regionale “Progettare la parità in Lombardia” del 2013. Ritorna di prepotenza in ognuna delle proposte, di questo 8 marzo, avanzate dall’Amministrazione, in collaborazione con svariate associazioni ed enti locali. “La sensibilizzazione – prosegue – non termina con la Festa della Donna: seguiranno altre iniziative, alcune delle quali intraprese con istituti superiori cremaschi”.
A proposito di coinvolgimento scolastico, un primo esempio è rappresentato dell’installazione realizzata dall’associazione Tazebau in collaborazione con il liceo artistico Bruno Munari. Un ragazzo ed una ragazza rinchiusi in un prisma reticolato. Due persone, due generi differenti, due sessualità contrapposte. Eppure, entrambi costretti nello stesso spazio, intrappolati e delimitati da una rete. “I ragazzi – spiega Gianna Bianchetti – rappresentano le problematiche maschili e femminili. Sono ingabbiati, così come sono interconnesse le loro difficoltà”. Il messaggio è chiaro: anche chi agisce con la violenza porta con sé i suoi malesseri. Sarebbe dunque sbagliato pensare che il problema della svalutazione – o peggio, la denigrazione – della figura femminile sia un problema solo da misogini. Perché, appunto, anche da parte dell’uomo possono sussistere complessità.
Come ha spiegato stamani la dottoressa Pina Caporaso, in sala Pietro da Cemmo, le differenze di genere sono strettamente legate all’identità di genere. Si tratta di costrutti che traggono origine già nella formazione primaria. Per tale motivo – ed era questo il tema del convegno – è necessario ripensare l’educazione (di genere). Solo con un’attività performante, che parta dal principio, si potrà così aspirare a superare alcuni dei problemi che oggi caratterizzano le differenze tra sessi. Solo così, dunque, si può ambire alla tanto declamata parità di genere.
Zeta
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