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Mancata corrispondenza
Franco Bordo incontrerà
Poste Italiane

Quella dei disservizi postali è una notizia datata. Purtroppo, terribilmente attuale. A meno di un anno di distanza, l’onorevole Franco Bordo torna a scrivere a Poste Italiane. Ma stavolta anche ai sindaci del cremonese. I disservizi legati alla consegna delle missive, e del funzionamento degli uffici postali, “stanno raggiungendo livelli inaccettabili” – sentenzia tramite comunicato.

“Nell’ultimo anno – esordisce nella lettera diramata ai sindaci – ho ricevuto molte segnalazioni da parte di singoli cittadini e da alcuni Sindaci in merito a disservizi postali verificatesi in diverse località della provincia di Cremona”. Lettere e stampe rimaste orfane di ricettori, uffici postali a funzionamento limitato, raccomandate rimaste tali solo nelle intenzioni, ritardi, scarsità di personale portalettere. Disagi ad ampio spettro. “A seguito di queste segnalazioni – prosegue Bordo – ho provveduto negli scorsi mesi ad indirizzare una lettera direttamente a Poste Italiane segnalando i disservizi, successivamente all’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM) e infine, riguardo alla modalità di gestione degli uffici postali, ho presentato una interrogazione parlamentare al Ministero dello Sviluppo Economico, chiedendo al ministro di aprire un confronto con Poste Italiane S.p.A. per indurre l’azienda a cessare la politica di gestione unilaterale dei giorni e degli orari di chiusura degli uffici postali, erogatori di servizi pubblici, senza il coinvolgimento degli enti locali”. Triste constatazione: i disservizi non si placano.

Ecco allora il passo successivo. L’onorevole ha chiesto un incontro con Poste Italiane Spa. Ed è proprio questo il motivo della lettera ai sindaci. L’obiettivo è presentarsi alla società di gestione del servizio postale con una mappatura completa dei disservizi, estesa all’intero territorio della Provincia di Cremona. In allegato, ogni sindaco riceve un questionario, dove riportare le cattive condizioni del (dis)servizio. “Ritengo che oltre ai Sindaci anche i singoli cittadini, le associazioni, gli enti e le imprese sia opportuno che inviino eventuali segnalazioni di disservizio alla mia casella mail bordo.fr@gmail.com“, conclude Bordo. Con l’auspicio che, almeno stavolta, le segnalazioni arrivino per tempo.

Zeta

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