Cronaca

Abbattuto muro
di cinta storico
Beretta non ci sta

Si dice stupito Simone Beretta, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale, sul presunto cambio di opinione delle Belle Arti. Oggetto della discussione è il muro che delimita il cantiere della casa di riposo in costruzione a S. Bernardino. La recinzione era stata infatti dichiarata “ad alto valore storico”, quindi intoccabile. Ma nel cantiere, ora, sono ben tre i punti in cui la muratura è stata divelta.

In principio, il progetto della Giunta precedente prevedeva un ampliamento dell’intersezione stradale, all’incrocio tra via XI febbraio e via Enrico Martini. Si sarebbe sottratto dello spazio all’orto botanico per installare una rotonda, con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’incrocio. Ma anche l’orto venne poi dichiarato off-limits. Tuttavia, di botanico, ora, non rimane che qualche ciuffo d’erba.
“È comunque una bella cosa per gli anziani”, esordisce Beretta, “l’abbiamo sostenuto anche noi quando eravamo in giunta”. Ciò che al Consigliere non va giù è la differenza nelle autorizzazioni. Soprattutto il permesso di agire sui muri di recinzione. “Non c’è nessuna irregolarità a livello normativo”, spiega Beretta in conferenza. Ed aggiunge: “io non ce l’ho con l’Amministrazione, sia chiaro, ma vorrei chiedere alle Belle Arti come sia possibile tutto ciò, ad un muro che loro stessi hanno detto doveva essere salvato”. La responsabilità è tecnica, non politica. “E già che ci siamo – conclude – è un po’ come per il semaforo a Vergonzana: com’è possibile sia  stato acconsentito quando l’hanno negato a tutti quelli che l’hanno proposto prima?”.

 

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