Cronaca
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M5S: “Padania Acque
non dia utili ai comuni,
ma diminuisca le tariffe”

In nuovo statuto di Padania Acque Gestione Spa, va in consiglio lunedì. Ma prima ancora di arrivare in sala degli Osteggi sta già facendo discutere. A porre l’accendo su alcuni passaggi e regole è il Movimento 5 Stelle, che chiede delle modifiche.
Niente utili per i comuni, ma tariffe più basse per i cittadini e un controllo della società nelle mani dei sindaci soci e non della Provincia di Cremona.
Queste in sintesi le richieste dei pentastellati. “Perché questa società, – si chiedono infatti i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Alessandro Boldi e Christian Di Feo – che deve svolgere solo servizio pubblico, che vive delle tasse dei cittadini, dovrebbe restituire utili ai comuni soci? Perché il cittadino dovrebbe pagare una tariffa dell’acqua maggiore per dare ulteriori utili nelle casse dei comuni? Non ci sono già abbastanza tasse? Non sarebbe opportuno, in caso di utili della società (già molto difficili, se vogliamo dell’acqua “buona”), che venissero “semplicemente” diminuite le tariffe?”. E poi ancora: “Per quale motivo, il “Comitato di controllo analogo”, organismo di controllo indispensabile affinchè esista questa società totalmente pubblica, sarebbe di fatto nelle mani della Provincia? Perché 6 membri su 11 sarebbero “designati” dall’Ente provinciale? Secondo quale normativa? Perché nelle altre società simili della Regione Lombardia invece, il comitato è scelto interamente dall’Assemblea dei Sindaci-Soci? Perché le Assemblee dei Soci non possono essere pubbliche, visto il carattere, l’oggetto e le condizioni di “monopolio di fatto” in cui opera questa Società?”.
Questi gli argomenti che verranno posti sul tavolo della discussione.
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