Cronaca
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Lancia seggiolino in testa
a tifoso del Verona, milanista
cremasco nei guai

Ha lanciato un seggiolino in testa ad un tifoso dell’Hellas Verona, milanista cremasco nei guai. Ci sono voluti sette mesi di indagini per individuare l’autore del gesto che aveva ferito un tifoso avversario, lo scorso 24 agosto allo stadio Bentogodi di Verona, ma alla fine la polizia di Verona è riuscita a capire chi era, nonostante fosse travisato. Si tratta di un 26enne cremasco tifoso del Milan. Il blitz della Digos di Verona, in collaborazione con gli uomini del commissariato di Crema, è scattato martedì nell’abitazione del cremasco che è stata perquisita. La perquisizione disposta dalla Procura su indicazioni della pm Valeria Ardito ha portato ad esito positivo. A casa infatti sono stati ritrovati gli stessi capi di abbigliamento indossati durante i tafferugli dal cremasco. E non solo anche bandiere di stampo nazifascista e una mazza da baseballo con la scritta “Molti nemici molto onore” con il simbolo del fascio littori.
Alla fine della gara tra Verona e Milan si erano verificati violenti tafferugli tra le tifoserie a colpi di cinghiate e seggiolini divelti. Era dovuta intervenire la polizia per riportare l’ordine. Già allora la Digos aveva individuato e arrestato tre tifosi e denunciati altri quattro. Lo scorso 29 novembre erano stati eseguiti altri 24 provvedimenti di perquisizione, ma restava da individuare l’autore del reato più grave: l’Ultrà milanista che aveva aggredito un tifoso del Verona scagliandogli un seggiolino in faccia e procurandogli una frattura e probabili danni permanenti al volto e all’occhio. Per il cremasco è stato disposto un provvedimento che lo terrà lontano dagli stadi per anni.
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