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Scs Servizi Locali, conti in regola
Ma la piscina resta in rosso: – 71mila euro

Missione ‘compita’. Sebbene tra ammortamenti degli e oneri i debiti a carico di Scs  Servizi Locali siano ancora elevati, il bilancio della società è tornato con il segno più davanti. Dopo un passivo che nel 2011 sfiorava il mezzo milione di euro, 437mila circa, e nel 2012 era previsto intorno alle 800mila, seppur risanato grazie già a interventi mirati e fermo quindi a consuntivo a meno 144mila euro, il consuntivo del 2013 ha fatto segnare un utile. Seppur minimo: 40mila euro, ma pur sempre un utile. E così con questa conquista, Gianfranco Ervin, amministratore unico di Scs Servizi Locali cede il passo.

Questo quanto ufficializzato durante la conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il sindaco Stefania Bonaldi, l’amministratore unico di Cremasca Servizi, Dino Martinazzoli, e il presidente di Scrp, Pietro Moro.

Un obiettivo centrato che però ora pone di fronte ad altre sfide soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti asset da piazzare sul mercato. Illuminazione e semafori, parcheggi e impianto sportivi, leggasi centro natatorio. E se per i primi due i bilancio sono in attivo (25mila euro per l’illuminazione e 86mila per i parcheggi), la piscina resta in rosso. Un rosso di 71mila, contro le 200-300 mila euro degli scorsi anni, che però significa anche l’impossibilità a fare investimenti strutturali. Ciò di cui il centro avrebbe decisamente bisogno.

“Siamo riusciti – ha infatti detto Ervin – a ridimensionare la situazione anche se restano ammortamenti e oneri alti per via degli investimenti come ad esempio la piscina ad onde, fatti negli scorsi anni, ma siamo riusciti a tutelare utenti e funzionalità. La piscina – ha proseguito – io che l’ho vissuta, in presenza ogni giorni, e non per nuotare gratis come è stato detto, la vedo con una funzione sociale, ma senza risorse rimane un costo per l’utente e un punto di domanda sul futuro. Per questo deve essere utilizzata in modo più proficuo”.

Come? Mettendo a gare i vari servizi.

“E’ stato – ha sottolineato il sindaco Bonaldi, ringraziando Ervin – un intervento ‘lacrime e sangue’, ma ora i conti sono in ordine. Ora il comune di Crema con i soci di Scrp deve però pensare ad un piano di valorizzazione, non possiamo navigare senza però poter fare investimenti. Per questo dobbiamo cercare partners e ricollocare chiaramente con un bando a evidenza pubblica, che riguarderà piscina e parcometri, ma che deve contenere la tutela per i dipendenti ed il fatto che la regia resti pubblica”. Primo passo per quanto riguarda gli impianti sportivi che hanno ricavi per 1.482.019 euro e costi per 1.166.553, ma che fanno comunque segnare un rosso per via , come detto degli ammortamenti e oneri per la piscina, è quello di riportare in seno al comune i campi da tennis. Poi via al resto delle operazioni.

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