Casa Cremasca,
7000 visitatori con
il Touring Club
Touring Club italiano: raggiunta quota due milioni di visitatori nei siti “Aperti per voi”. Diciotto le città aderenti, cinquanta i siti in apertura permanente grazie al lavoro di 2000 volontari. Tutto ciò ha contribuito al successo “stupefacente” – parola di Franco Iseppi, presidente del TCI – dell’iniziativa, nata nel 2005.
“Aperti per voi” ha come obiettivo la promozione e diffusione dei beni culturali solitamente inaccessibili per mancanza di personale, od orari estremamente ridotti. Diffusa in tutta Italia, annovera tra le sedi operative importanti realtà quali Milano, Bologna e Roma – insieme ad altre 15 città. “A Crema – spiegano in un comunicato – sono circa 7.000 i visitatori nella Casa Cremasca e nella sala Pietro da Cemmo presso il Museo Civico (P.tta Winifred Terni de’ Gregory 5) dove 21 volontari, dal 2011, regalano il proprio tempo perché tutti possano godere della fedele ricostruzione di una dimora padronale di una cascina cremasca di fine ‘800 inizi ‘900”.
Così il 22 febbraio, a Crema, il Touring Club organizza l’apertura straordinaria, dalle 10 alle 12 e dalle 15 e 30 alle 18 e 30, della Casa Cremasca. Oltre a ciò, dalle 16 alle 17 e 30, nella sala Fra’ Agostino del Museo civico si terrà un interveto musicale dell’istituto civico Folcioni.
“Quando due anni fa – afferma Franco Iseppi, Presidente del Touring Club Italiano – abbiamo festeggiato il milionesimo visitatore, eravamo tutti contenti e colpiti dal successo dell’iniziativa. Oggi non possiamo che essere stupefatti della grande partecipazione di pubblico perché in meno di due anni abbiamo raddoppiato questo traguardo. Questo conferma quanto detto in molte occasioni – continua Iseppi – in Italia il senso di appartenenza e responsabilità nei confronti non solo della propria città, ma del Paese intero, è estremamente radicato nella vita quotidiana dei cittadini. È dovere nostro e delle istituzioni sfruttare questa tendenza positiva e renderla una best practice da seguire per uscire dalla situazione di crisi in cui ci troviamo e affrontare al meglio la grande opportunità di visibilità che Expo ci offrirà l’anno prossimo.”
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