Cronaca
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Criminalità: picco di furti in abitazione,
ma solo a fine anno: i dati della polizia

Il Cremasco non è un’isola felice, ma neppure un luogo ad alto tasso di criminalità. E’ questo che emerge dai dati ufficiali della polizia di Stato presentati dal vice questore Daniel Segre, che parla di un aumento poco significativo per quello che riguarda i delitti, soprattutto in città.
“Si tratta di un aumento tendenzialmente inferiore rispetto all’intera provincia – nel cremonese i furti sono aumentanti, secondo i dati diffusi dalla prefettura del 30% in un anno n.d.r. – e soprattutto non preoccupante”.
Non preoccupante per le forze dell’ordine, un poco di più per i cremaschi, i quali in questo periodo hanno la sensazione di essere al centro dell’attenzione delle bande predatorie. Una sensazione “che si ripete a cicli costanti nel tempo”, ha detto il vice questore, ma che non è stata del tutto infondata negli ultimi mesi. Sì, perché, soprattutto per quanto riguarda i cosiddetti reati predatori – furti – se il numero è stato pressoché costante durante l’anno: 706 quelli denunciati nel 2013 contro 671 nel 2012, non lo è stato negli ultimi tre mesi. Mesi in cui si sono registrati picchi di furti, soprattutto in abitazione – 164 quelli denunciati nel 2013, contro 144 nel 2012 – ma con un aumento di circa 50% nel mese di novembre rispetto all’anno precedente (39 nel novembre 2013 contro 27 nel 2012) e del 100% a dicembre (29 nel dicembre 2013, 16 nello stesso mese del 2012). Con un aumento anche nel gennaio 2014. Da ciò la sensazione dell’aumento dei reati anche se in pratica a variare sono stati i periodi nei quali si è registrato l’aumento. “Se nel 2012 i furti seguivano un andamento che aveva picchi durante l’estate e le vacanze invernali, quest’anno durante i mesi caldi c’è stato un calo, mentre sono cresciuti in maniera esponenziale tra novembre e dicembre”. Pare che ora, nel mese di febbraio la situazione sia migliorata. Con ogni probabilità come evidenziato dal vice questore, si tratta di bande che prendono di mira un territorio e che ora si sono spostate in altri luoghi. Da segnalare, comunque, tra i furti anche quelli con destrezza: 51 denunciati, negli esercizi commerciali (72) e sulle auto in sosta (69), mentre le auto rubate in città lo scorso anno sono state 22.
Ma ad aumentare non sono stati solo i furti, ma anche i reati di ricettazione passati da 10 a 14. Giù invece le rapine, che 18 a 12 commesse per lo più dalle stesse persone, nella maggior parte delle volte identificate. A differenza di quanto capita per altri reati, come i furti, per l’appunto, dove identificare i responsabili è sempre difficile.
Da segnalare inoltre il grande lavoro dell’ufficio cosiddetto stalking, che collabora con la rete Con-Tatto, per la prevenzione dei maltrattamenti e dei reati di stalking, che sono all’ordine del giorno. “Non passa giorno – ha sottolineato infatti Segre – che non ci sia qualcuno che chiede aiuto per maltrattamenti, bullismo, persecuzioni, stalking. Il grande lavoro riguarda la prevenzione e la vicinanza alle persone vittime di questi reati, che vengono segnalati in un numero non quantificabile, ma pochi sono quelli che hanno un vera e propria rilevanza penale”.
A questo si aggiunge la grande massa di lavoro per gli uffici e gli agenti della polizia di Stato (50 in totale) che in un anno ha identificato oltre 6mila persone,(6.099), cioè circa 17 al giorno, controllato oltre 2mila veicoli, (2.463) e svolto un grande lavoro per quanto riguarda rilascio di passaporti e permessi di soggiorno. Oltre che a licenze per porto di fucile. Numeri grandi per i quali serve un commissariato più adeguato.
“In tempi brevi ci saranno delle novità per quanto riguarda l’accoglienza degli utenti con la realizzazione di una sala d’attesa più ampia. Confidiamo comunque in una soluzione a breve per quanto riguarda il nuovo commissariato, per il quale stiamo lavorando in sinergia con l’amministrazione”.
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