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Finalpia e scuola Cl
Forza Italia e Ncd
all’attacco di Giossi

Nella foto, di repertorio, Simone Beretta

La polemica cambia verso, ma resta. E a finire nel mirino del centrodestra è Gianluca Giossi – capogruppo PD in consiglio comunale. Tutto nasce da una dichiarazione di quest’ultimo avrebbe rilasciato pochi giorni or sono. “Alla base del fallimento della Fondazione Charis, che avrebbe dovuto costruire una scuola nell’area della ex cascina Valcarenga, e di quello della Icos, intestataria del contratto di locazione di Finalpia, ci sono delle precise responsabilità politiche”. Queste secondo Simone Beretta le dichiarazioni di Giossi, che viene invitato a spiegare. In quale sede? “Non abbiamo ancora deciso, ma Giossi dovrà rendere conto di quanto detto”, afferma Beretta. Che non ci sta ad essere accusato del fallimento delle due realtà. “Come se i sindaci di Montodine fossero colpevoli per il fallimento dell’azienda che stava costruendo il ponte, che ha comportato 12 anni di ritardi. O come se il sindaco di Crema fosse responsabile della chiusura del tribunale. Secondo noi avrebbe dovuto agire diversamente, ma non imputiamo a lei la responsabilità della chiusura”.
Ed ecco i fatti secondo Forza Italia. Patendo da Finalpia: “Atutti erano ben chiare le condizioni di partenza del recupero di Finalpia. A partire dai mutui accesi e dalle condizioni di remunerazione esatte dalla banca. Non poteva che essere altrimenti, affinché la Fondazione potesse garantire la mission sociale che non è mai stata disconosciuta in alcun atto intervenuto tra la Fondazione e la Icos”. Inoltre, la crisi di Finalpia, sempre secondo Forza Italia, è da inscrivere ad una crisi di più vaste dimensioni, della Icos. “Giossi preferiva forse che Finalpia fosse stata lasciata come la Pierina tuttora degradata, dopo che Alloni aveva sbandierato un mega progetto da 14 miliardi delle vecchie lire con l’imprenditore privato che l’avrebbe realizzato per “beneficenza”?”, si domandano i consiglieri Simone Beretta e Renato Ancorotti. (assente durante la conferenza stampa)
Per quanto concerne la costruzione dell’ormai ex scuola di Cl alla Valcarenga, Forza Italia sostiene fosse un “interesse generale” – è chiaro il riferimento al via libera della ex Giunta Ceravolo. Aggiungono: “Ubicare una scuola in un posto piuttosto che in un altro non può certo essere determinato, come abbiamo già detto, dagli interessi di creditori”. E si domandano se tutta l’attenzione riservata alla Valcarenga non sia, in realtà, un riflesso scaturito da sensi di colpa per non aver concesso, a suo tempo, la realizzazione di un istituto paritario di fronte all’Ospedale. Concludono sostenendo la loro ferma contrarietà allo spostamento dell’istituto pubblico previsto a San Bartolomeo, nell’area della ex Valcarenga, invitando la Provincia a mettere a gara la realizzazione del polo del Racchetti.
Ad incrociare l’umore di Forza Italia, anche la capogruppo per il Nuovo Centro Destra, Laura Zanibelli. “Prima di fare certe affermazioni meglio andare con i piedi di piombo, anche per eventuali altri coinvolgimenti. Fra l’altro ricordo ai tanti che fingono di dimenticare che tanto l’una convenzione che l’altra non iniziano con le giunte Bruttomesso ma con le giunte Ceravolo. In particolare quella per il recupero di Finalpia sottoscritta nel 2005”, scrive in un comunicato.
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