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Sanità ‘in ritardo’, pagamenti
a 211 giorni, ma non a Crema
Qui si salda dopo 67

Sessanta giorni per il pagamento delle fatture? Un sogno per i fornitori di Asl e Aziende ospedaliere italiane. Un sogno quasi ovunque nel Bel Paese, ma non a Crema. Sì, perchè l’azienda ospedaliera della città secondo uno studio di Assobiomedica, associazione di Confindustria che rappresenta le imprese di dispositivi medici, paga e lo fa in soli 67 giorni. Un media ben al di sotto di quelle del resto degli ospedali d’Italia che in media pagano dopo 211 (dato riferito al 2013), tranne cinque eccezioni tra le quali Crema, oltre all’Asl 4 del Medio Friuli, all’Asl 2 Isontina, l’Ireos Burlo Garofalo, l’Asl della Provincia di Bergamo.
Per il resto le attese sono lunghe anche fino a tre anni e mezzo, come capita in Calabria dove l’azienda ospedaliera Mater Domini di Catanzaro paga dopo 1.337 o la Campania dove i fornitori dell’Asl Napoli 1 devono aspettare ben 1.149 giorni per vedersi saldate le fatture.
Un altro mondo quindi a Crema dove l’Ospedale Maggiore è passato dai 103 giorni del gennaio 2013, ai 100 di maggio, per raggiungere quota 84 giorni in settembre e centrare quasi l’obiettivo imposto dall’Unione Europea dei 60 giorni massimi per il pagamento a novembre. Per l’azienda locale che effettua i pagamenti a 67 giorni centrare l’obiettivo sembra cosa ormai fatta.
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