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Rilancio del museo, sale recuperate
e nuove esposizioni per attrarre visitatori

In sala Fra Agostino da Crema, questa mattina, c’erano tutti i rappresentati delle associazioni interessate. Una ventina di persone tra rappresentanti delle associazioni Amici del Museo, gruppo FAI di Crema, FAI di Cremona, l’Araldo, gli Ex Studenti del liceo classico e ginnasio “Rachetti”, Touring club italiano, Società storica cremasca e Gruppo antropologico cremasco. A tutti loro, queste mattina, è stata ufficialmente assegnata la suddetta sala.
“I lavori di risistemazione della sala – esordisce l’assessore alla Cultura, Paola Vailati –, come anche gli altri lavori svolti presso il Museo sono stati fatti grazia alle Borse Lavoro ed in collaborazione con l’ufficio tecnico del Comune, perché vogliamo promuovere una logica di lavori intra-assesorili”. A confermare, anche le parole dell’assessore ai lavori pubblici, Fabio Bergamaschi: “Ci stiamo muovendo in maniera concertata per conferire le limitate risorse che l’Amministrazione mette a disposizione”. Un cammino lungo, quello di ripristino della sala, datato addirittura 1995. Lo spiega il presidente dell’Associazione amici del Museo: “Noi vediamo questa sala come luogo del nostro inizio dei lavori”. Risale a quasi vent’anni fa, quindi, il primo interessamento verso un luogo “che oggi ritrova una nuova bellezza”.
“L’idea – continua Paola Vailati – è quella di dare la possibilità alle diverse associazioni di trovarsi qui, e nasce dalla volontà di far sì che si possa favorire un processo di dialogo tra queste associazioni”. In questo modo, sarà anche più facile per i volontari entrare in contatto con nuovi gruppi.
Oltre ai lavori di messa nuovo della sala Fra Agostino da Crema, altrettanto importanti sono quelli di sistemazione delle sale museali. Ad esempio, quelle di cui la redazione di Insula Flucheria – il giornale del Museo civico di Crema – potrà disporre. Essenziali, ancora senza adornamenti, ma sicuramente con un altro aspetto. Con un po’ di buona volontà, quindi, anche un vecchio deposito di un’impresa di pulizie può diventare l’ufficio di una redazione. Ma tra i lavori in corso, quello che di certo stuzzica maggiore curiosità riguarda la zona – ancora in pre-allestimento – di arte contemporanea. Nel giro per le sale museali ci si accorge dello stacco netto tra lo spessore storico-culturale della parte di Museo “tradizionale”, e quello che sarà dedicato all’arte moderna. “Aspettatevi un allestimento moderno e molto contemporaneo”, stimola la direttrice Francesca Moruzzi. I lavori saranno affidati agli Artisti Associati, sotto l’egidia dell’architetto Carlo Schira. Gli investimenti s’aggirano sui quattromila euro, ma tali saranno i costi dell’allestimento. Difatti, la prestazione manifatturiera sarà opera volontaria.
D’altro canto, non si è ancora sopita la polemica riguardo i costi del Museo. Da alcuni ritenuti esorbitanti, hanno stimolato l’Amministrazione a limare gli investimenti. Partendo dal precetto “efficienza è risparmio”, Fabio Bergamaschi spiega che le prime misure agiranno sui costi del ricircolo d’acqua delle piroghe presenti al Museo. “Inoltre – incalza l’assessore ai Lavori Pubblici – è già stato reso autonomo il riscaldamento del bar del Museo”. Altre misure sono al vaglio, e per queste bisognerà attendere la messa a punto.
Altro versante su cu si sta lavorando è l’incentivazione del pubblico. Nonostante le bellezze e le rarità in dote al Museo, l’attrattiva non sembra decollare. E allora ecco l’anticipata sezione di arte contemporanea, alla quale verranno affiancate, a rotazione, altre esposizioni. “Stiamo valutando – spiega l’assessore Paola Vailati – il discorso delle visite guidate a scopo didattico; quindi riprenderemo anche i collegamenti con le scuole sui quali già stavamo lavorando. E poi c’è la volontà di capire, a livello di struttura S. Agostino, quindi anche le Sale Agello, come proseguire con l’operazione che già abbia attuato, ovvero come permettere alle sale stesse di avere una maggior capacità di utilizzo”.
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