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Gran Carnevale Cremasco, un inno
inaugurale per la 28^ edizione

Gran Carnevale Cremasco, tra tradizione e novità parte la 28^ edizione. Quattro domeniche a partire dal 16 febbraio di sfilate e eventi, messi il campo dal comitato Carnevale Cremasco che come ogni anno ha lavorato intensamente per arrivare alla manifestazione tra le più significative del territorio.
Un anno di lavoro che ha coinvolto non solo i tanti artigiani volontari – elettricisti, ingegneri, carpentieri, falegnami, pittori – che hanno dato vita ai sei carri che sfileranno nel tradizionale percorso, ma anche i ragazzi delle scuole e i bambini durante l’estate. E con una grande novità: l’Inno del Carnevale che sarà presentato nel concerto di Carnevale, tenuto dall’orchestra “Il Trillo” sabato 15 febbraio al San Domenico.
Ha spiegato il presidente del Comitato Carnevale Cremasco, Eugenio Pisati: “Sono orgoglioso della collaborazione ludica ma anche professionale che abbiamo attivato nelle scuole. Dagli alunni delle elementari che abbiamo coinvolto in laboratori, spettacoli e concorsi, agli studenti delle Marazzi che hanno realizzato i costumi per il carro di Pinocchio. Fino a quelli dello Sraffa che hanno seguiti corsi di scenografia e ristrutturato il trenino Beniamino dedicandolo ai monumenti di Crema”.
A questo si aggiunge il grande lavoro portato avanti per un anno per la realizzazione dei sei carri di 18 metri, interamente realizzati in cartapesta con meccanismo interno che ne permette il movimento, dai tre gruppi storici: i Barabèt, gli Amici e i Pantelù. Al lavoro oltre 50 volontari che hanno utilizzato sei quintali di carta riciclata incollata con farina e acqua, e sette quintali di ferro per i telai. Il tutto innaffiato da cinque quintali di coriandoli e stelle filanti.
Un grande sacrificio che il Comitato spera di vedere anche quest’anno ricompensato dalle circa 40mila presenze che hanno caratterizzato le scorse edizioni. Il via come detto il 16 febbraio, per poi proseguire il 23 e il 2 e 9 marzo con partenza da piazza Giovanni XXIII. Ad animare la sfilata anche quest’anno gruppi provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Non mancherà comunque il Carnevale dei bambini, con gonfiabili, truccabimbi, e col trenino Beniamino in largo Falcone e Borsellino, i tradizionali mercatini in piazza Aldo Moro il 23 febbraio e il 2 e 9 marzo, così come le visite guidate della città con i pacchetti per turisti comprensivi di visita, pranzo e ingresso alla sfilata. Confermata anche la mostra in piazza Duomo di motociclette e macchine d’epoca curata dal Motoclub Crema per il 16 febbraio e il raduno dei camperisti dal 28 febbraio al 2 marzo. Novità di quest’anno sarà invece la festa in città per il martedì grasso organizzata da Confcommercio.
“Il Carnevale è un’eccellenza che dà lustro alla città anche fuori dal territorio”, ha commentato l’assessore al Turismo, Giorgio Schiavini, in attesa del via all’evento che per quattro domeniche porterà Crema al centro dell’attenzione del Cremasco e anche del resto della provincia e regione.
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Commenti
  • semo semo

    ma con quello che sta succedendo alle famiglie italiane vi sembra plausibile 4 settimane di Carnevale ? Al di la’ dei disagi provocati ai residenti, non vi sembra che sia come l’orchestra che suona metre il Titanic affonda: non ci sono cose migliori da fare e a cui dedicare attenzione? Anche perché’ il carnevale canonico e’ di solo una settimana!!!!!
    Non ho parole!!!!

    • io

      A me sembra plausibile: se togliamo anche il carnevale, l’indotto di Crema che già è in crisi per colpa di 20 anni di giunte poco lungimiranti si ridurrebbe all’osso. Ci sono cose migliori da fare e a cui dedicare l’attenzione ma non per questo va eliminato qualcosa come il Carnevale Cremasco che, è bene ribadirlo, non ha costi sulla collettività se non l’occupazione per qualche ora del suolo pubblico.

  • semo semo

    4 settimane di carnevale mi sembrano un esagerazione specialmente per la rottura di palle per chi vive in citta’ ma non c’e di meglio da fare che andare in giro a fare i coglioni per 4 settimane?