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Dal Pd cremasco
condanna al M5S:
‘A Roma atti gravi’

All’indomani della conferma di Alessandro Boldi e Christian Di Feo – freschi remittenti del mandato, a cui gli elettori hanno rinnovato la fiducia – arrivano le parole di ferma condanna del Coordinamento Pd, relative agli ultime iniziative a 5 Stelle nazionali. “La volgarità e la violenza – scrivono nel comunicato – con cui i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno attaccato le istituzioni e i loro più alti e degni rappresentanti, arrivando sino al punto di bloccare i lavori in commissione, costituisce un gravissimo precedente”.
Risse, urla, imprecazioni. E poi ancora porte sbarrate, occupazioni e controversie (non) risolte in grida ed insulti. Questo è il quadro delle ultime, convulse giornate alla Camera. Fatti che hanno sorpreso ed indignato molte persone, ma che non paiono solo un episodio isolato di delirio parlamentare. Inoltre, riflettori accesi sul 5 Stelle, che più di altri pare agitato ed intenzionato ad ostruire la vena dell’attività parlamentare. “Come coordinamento del Pd di Crema – scrivono – riteniamo importante ribadire l’importanza dei valori democratici, soprattutto in una fase di grave difficoltà come quella che ormai da diversi anni sta attraversando il nostro Paese. E’ profondamente pericoloso e sbagliato incanalare il disagio sociale nella via dell’antiparlamentarismo: non serve a nulla, e concorre a demolire le fondamenta della coscienza civile”. Continuano: “Dispiace vedere che alcune forze, invece di divenire partecipi di questo processo, si rendano protagoniste di atti dissennati al solo scopo di far ribollire una rabbia che sperano di tramutare in consenso. Il gioco del “tanto peggio, tanto meglio” non rientra nell’interesse del bene comune, ma in logiche elettorali irresponsabili e vergognose”.
Dal quartier generale del Pd si dicono certi che questi comportamenti non rispecchino parte dell’elettorato a 5 Stelle. E riguardo un “dibattito pubblico infestato da insulti e amenità”, concludono: “La condanna deve essere ferma e condivisa. I danni del discredito delle istituzioni, in Italia, sono tristemente e storicamente noti, ed è importante tenere alta la guardia”.
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