Cronaca
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Scuola Cl, la Regione
non chiederà il milione
di euro al comune

Le tribolazioni della Valcarenga arrivano in Regione. La mattina del 28 gennaio, il Comitato per il riutilizzo pubblico della ex scuola di CL ha consegnato le 4000 firme raccolte all’assessore regionale all’Istruzione, Valentina Aprea. A propiziare l’incontro ci ha pensato il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni. Presente alla consegna anche il carrozzone politico composto da Omar Bragonzi, coordinatore cremasco del Pd, Alvaro Dellera e Anna Rozza per Sinistra Ecologia e Libertà, e Anna Mostosi per Rifondazione comunista.
“L’assessore – scrivono nel comunicato i rappresentanti del Comitato –, pur rilevando come la questione esorbiti dall’ambito di competenza dell’Amministrazione Regionale, ha accolto con cordialità la delegazione, invitandola ad esporre le proprie ragioni, trattenendo i moduli firmati ed assumendo l’impegno di consultare il Presidente della Provincia di Cremona e il sindaco del Comune di Crema al fine di sollecitare una conclusione della vicenda che tenga conto di quanto espresso da una così ampia porzione della cittadinanza cremasca”. La buona notizia, per il Comune di Crema, è che l’assessore Valentina Aprea ha dichiarato che la Regione ha intenzione di rivalersi sulla procedure fallimentare della Charis, per recuperare quanto stanziato inizialmente per la realizzazione dello stabile alla Valcarenga e non chiedere la restituzione del milione al comune. All’incontro erano presenti due dirigenti dell’Assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro, che, pur evidenziando quelle che a loro avviso costituiscono fattori di criticità tali da ostare all’ultimazione della struttura per le finalità prospettate dal Comitato, hanno convenuto nel riconoscere la realizzabilità di questa prospettiva collegandola in particolare alla possibilità offerta dalla normativa vigente di supplire ai vincoli imposti dal patto di stabilità, attraverso le modalità di finanziamento precedentemente adottate dalla Provincia di Cremona.
Essi, inoltre, hanno sottolineato la necessità che la procedura fallimentare avanzi con la dovuta celerità in modo da mettere a disposizione delle parti in causa quegli elementi valutativi indispensabili per favorire una rapida conclusione della vicenda.
A questo proposito l’Assessorato ha assunto l’impegno di attivarsi onde sollecitare in questo senso le parti coinvolte nella procedura fallimentare.
“Non riconvertirla rappresenterebbe un inutile spreco di denaro pubblico – ha dichiarato Alloni – Regione Lombardia si faccia carico del problema e valuti attentamente se l’edificio può ospitare un nuovo polo scolastico in luogo di quello che si vorrebbe realizzare nel quartiere di S. Bartolomeo, sempre a Crema”.
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