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Commercio di minorenni, latitante
arrestato dai carabinieri di Crema

I carabinieri lo hanno trovato a bordo di un’Audi A3 guidata da un albanese che sembra lo abbia aiutato nella latitanza: Aleksander Ejelli, 34enne, ricercato da tre anni e mezzo e con due provvedimenti di cattura a suo carico ha esibito documenti lituani falsi ma non è riuscito a ingannare i militari dell’Arma del nucleo operativo e radiomobile di Crema, che lo hanno arrestato. L’Audi (intestata a una signora albanese del Cremasco) è stata fermata nel pomeriggio di sabato, attorno alle ore 16, a Spino d’Adda, lungo la Paullese. Come accennato, al volante si trovava un autotrasportatore originario dell’Albania di 22 anni, dimorante a Pandino. Al suo fianco, il 34enne. I timbri e la stampa dei documenti lituani esibiti da quest’ultimo hanno insospettito i carabinieri, che hanno condotto i due uomini in caserma e scoperto le falsità.

Il latitante – fanno sapere al comando di Crema – era ricercato per un ordine di carcerazione dell’ottobre 2010 del Tribunale di Alessandria (condannato per violenza sessuale, tratta, riduzione in schiavitù e commercio di ragazze minorenni finalizzato allo sfruttamento della prostituzione; reati commessi in Romania e Italia nel 2005) dopo sentenza divenuta definitiva (l’uomo deve ancora scontare la pena residua di tre anni e un mese sul totale di nove anni e mezzo). Ma era ricercato anche dopo un’ordinanza di ripristino della misura cautelare in carcere emessa dalla Corte di Appello di Torino, che – fanno sempre sapere dal comando cremasco – preso atto dell’irreperibilità dell’imputato al suo domicilio di Milano,  delle inadempienze alle prescrizioni imposte all’atto della scarcerazione, aveva disposto nel giugno 2010 la carcerazione del Aleksander Ejelli (a suo carico gravi indizi di colpevolezza per reati connessi alla tratta delle donne destinate alla prostituzione).

I militari hanno perquisito l’abitazione di Pandino e hanno riscontrato tracce della presenza del 34enne (già titolare di una agenzia di security per la fornitura di steward a discoteche milanesi) nella casa del giovane albanese trovato alla guida dell’autista (quest’ultimo è ora indagato per favoreggiamento). Al latitante sono stati inoltre contestati l’uso dei documenti falsi e la dichiarazione di false generalità al momento del controllo.

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