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Partecipate, passa la delibera Bonaldi
Ma Rifondazione dice no
Scs Servizi locali sul piede di guerra

Partecipate, passa la delibera del sindaco Stefania Bonaldi. Come da pronostico, la delibera di riordino delle partecipate, così come pensata dal sindaco e dalla maggioranza, con tre step per arrivare ad un’unica partecipazione per il comune di Crema, passa. Ma la maggioranza come annunciato “perde” un pezzo: Rifondazione Comunista contraria alla cessione o esternalizzazione dei servizi ora gestiti da Scs Servizi Locali, preoccupata inoltre, per i dipendenti delle società. Dipendenti stessi che ad oggi, attraverso le Rsu hanno fatto sapere a tutti i consiglieri di essere molto preoccupati per le conseguenze della delibera approvata.

LE PREOCCUPAZIONE DELLE RSU DI SCS SERVIZI LOCALI
Con un comunicato rivolto a tutti i consiglieri le Rsu si dicono preoccupate per le sorti dei lavoratori ricordando che “i servizi gestiti hanno i conti in attivo. Il passivo – scrivono – è dovuto a scelte scarsamente valutate economicamente da parte dei vari cda susseguitasi ed a ‘innamoramenti’ da parte del comune di Crema. E adesso – prosegue il comunicato – tutti i lavoratori si trovano a subire queste privatizzazioni: per quanto ci riguarda non è né giusto né corretto pagare per scelte di altri”.
Non bastano ai lavoratori le rassicurazioni del sindaco e neppure quelle in consiglio del consigliere Pd, Matteo Piloni.
Insistono: “La nostra sorte è stata decisa allora (nel 2008 con la creazione di Scs Servizi Locali scorporata da Scs Gestioni) da quei politici, sindaci e cda che oggi dovrebbero salvarci. Si sono permessi e si permetteranno di camminare sulle nostre vite”.

IL VOTO IN CONSIGLIO
E non solo i consiglieri di Rifondazione Comunista, Mario Lottorali e Piergiuseppe Bettenzoli hanno espresso preoccupazioni per i lavoratori: anche la capogruppo del Nuovo Centrodestra, Laura Zanibelli, astenutasi sulla delibera definita, inoltre, non chiara: “Ci dite cosa volete fare ma non come”. Preoccupazioni anche da parte di Alberto Torazzi della Lega Nord che ha però approvato la delibera. Astenuto anche il consigliere Tino Arpini di Solo cose buone per Crema. Dura invece la polemica di Forza Italia che non ha partecipato al voto. I consiglieri Simone Beretta e Renato Ancorotti hanno di fatto riferito le stesse preoccupazioni espresse in mattinata alla stampa: il timore che Crema arrivi ad avere una maggioranza assoluta delle quote a discapito di tutti gli altri comuni.
Voto favorevole invece del Movimento 5 Stelle. Quindi con 16 favorevoli, due astenuti, e due contrari la delibera che dà avvio alla revisione delle partecipate, facendo in primo luogo confluire tutte le partecipazione di Crema (Scrp, Padania Acque, Reindustria, Banca etica) in Cremasca Servizi. Un primo step seguito dalla decisone sulle sorti di Scs Servizi Locali e in ultima fase dall’approdo di tutte le partecipazioni di Cremasca Servizi in Scrp. Sindaci cremaschi permettendo.

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