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Partecipate, Forza Italia all’attacco:
“Crema avrà la maggioranza,
gli altri non conteranno più”

Partecipate, Stalloni, Pierina, biblioteca, aziende e lavoro. Una carrellata sul tavolo del nuovo gruppo consiliare di Forza Italia, per stendere il bilancio di un anno e mezzo di amministrazione Bonaldi. Sono Simone Beretta, (che invita le minoranze, Antonio Agazzi compreso, a ricomporsi anche dopo l’abbandono del gruppo da parte di Laura Zanibelli, confluita nel Nuovo Centrodestra) e Renato Ancorotti a tirare le somme, prendendo la palla al balzo della delibera in merito al riordino delle Partecipate, in votazione tra qualche ora in consiglio comunale.
“Vanno razionalizzate le partecipate? Bella scoperta. Per il solo fatto che la legge 122/2010 imponga ai comuni di semplificare le loro partecipazioni societarie in un’unica società la dice lunga che non vi è nulla di nuovo sotto il sole”. Di nuovo c’è il fatto che la delibera e la proposta portata avanti dal sindaco Bonaldi non piace, non solo a Forza Italia, ma anche agli alleati di Rifondazione Comunista e ai sindaci. Spiega, infatti, Beretta: “La delibera è stata presentata ieri al comitato ristretto dei sindaci, e non è piaciuta a tutti. Quanto portato avanti con la nomina del nuovo cda di Scrp, che aveva trovato l’appoggio di alcuni sindaci di centrodestra, si è rivelato per quello che era: un patto di potere. Ora con questa delibera Crema conterà in Scrp più del 50%, a meno che qualche sindaco voglia acquistare quote da Crema. E’ una delibera “fuffa”, alla quale dovranno seguire altri passaggi, ma che di fatto mette Crema al comando. Spero – ha concluso – che i sindaci di centrodestra dicano no, così come spero una parte del centrosinistra”.
Qualche ora prima del voto in consiglio comunale che in prima battuta farà confluire le quote delle società partecipate di Crema in Cremasca Servizi per arrivare alla fine ad un’unica società partecipata: Scrp.
Ma non sono solo le partecipate e la delibera a finire sul banco degli imputati di Forza Italia.
STALLONI, OSPEDALE, BIBLIOTECA E FARMACIE
C’è l’accordo per la riqualifica degli Stalloni, “rispetto al quale sarà alienata una parte per parcheggi ed un’altra parte per destinazione direzionale e commerciale, di sociale vi sarà poco di più di quello che c’era, la prerogativa pubblica di quasi 4000 metri quadrati di uffici per il comune sciolti come neve al sole. Altro che in linea con il loro programma, un’incoerenza senza riguarda e che non potrà, se cosi resteranno le cose, non avere il nostro assenso”.
C’è ancora la proposta di trasferire la biblioteca nell’area del Sant’Agostino, alienando o affittando così palazzo Benzoni, che diventerebbe un investimento per il comune, a corto di risorse.
E c’è l’ospedale per la cui salvaguardia Forza Italia è pronta a combattere, formando un gruppo di lavoro per “non soccombere ancora ai voleri dei cremonese e perdere anche l’ospedale”. E ci sono le farmacie comunali. “Non è possibile che le farmacie abbiano quegli utili irrisori: 140mila euro. Bisogna analizzare la situazione e capire come investire sulle farmacie e rendere il servizio sociale”, ha detto Ancorotti
NESSUNA ATTENZIONE PER LE IMPRESE
E sempre a Renato Ancorotti è toccato portare l’attenzione sull’assenza di politiche rivolte alle imprese. “Abbiamo chiesto a più riprese un tavolo aperto agli imprenditori, alle categorie economiche e all’amministrazione. Gli imprenditori nel momento del bisogno hanno dimostrato di esserci ma manca l’amministrazione che ha delegato a Reindustria. Manca l’amministrazione che speriamo stia dialogando con la Provincia per risolvere il problema della mancanza di strade adatte per raggiungere la zona industriale. Manca sulla Pierina. “Mentre noi insistiamo a pensare ad una Pierina come ad una realtà polivalente, decisiva per il futuro dell’università, a favore delle imprese dell’ex area Olivetti e dei loro dipendenti (ad esempio un asilo nido ed un albergo ricettivo) loro si smarriscono in operazioni dal sapore vagamente sportivo decisamente minori, salvo ripensarci ed è quello che spera la città. Le strutture sarebbero solo un giusto corollario alle nostre proposte più importanti, più sociali e più strategiche”.
SCUOLA CHARIS, TASSE, PERSONALE E SICUREZZA
Infine dito puntato sulle ultime azione dell’amministrazione. Dal Campus di via Libero Comune che Forza Italia insiste perchè vada appaltato, all’aumento delle rette della Folcioni, (che dovrebbero essere state deliberate in questi giorni) e della possibilità di aumenti delle rette dei servizi a domanda individuale, fino ad arrivare alle assunzioni di personale in comune. “Mentre le Province stanno per essere dismesse e molti degli attuali dipendenti dovranno essere ricollocati a Crema si continua ad assumere. Appare ai più una cosa di scarsa lungimiranza e non solo”, afferma Beretta, lanciando l’ultimo “appello” all’amministrazione: “Serve una commissione sicurezza. Il tavolo non ci basta proprio, e siamo stanchi di essere importunati dai venditori ambulanti extracomunitari ogni volta che andiamo all’ospedale. Bisogna intervenire”.

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