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Autisti Agi ancora sul
piede di guerra: una giornata
di sciopero il 15 gennaio

Personale di Autoguidove ancora sul piede di guerra. È di ieri pomeriggio la decisione di proseguire con lo sciopero. La data individuata dalle RSU è il 15 gennaio. In tale giornata il personale incrocerà le braccia per 24 ore – saltando l’ipotesi dello sciopero da 8 ore.
“Visto che non c’è stata nessuna risposta da parte dell’azienda – commenta Enzo Galbiati, sindacalista CGIL ed autista di Autoguidovie – abbiamo deciso di intensificare la protesta”. “Ma – tiene a specificare – il tutto nel rispetto delle leggi e delle regole dell’azienda”. Sciopero, comunque, in regola, nel pieno rispetto della fasce di garanzia. “Si sarebbe potuto fare anche prima, anticipando di qualche giorno, ma ci siamo presi più tempo per discuterne nelle assemblee, per informare e sentire il personale e i dipendenti”, spiega Galbiati.
La protesta, come si intuisce, è la prosecuzione di un percorso ancora molto distante dalle parole “negoziazione” e “fine”. Autoguidovie, infatti, non ha ancora dato risposte ai quesiti e alle richieste dei dipendenti, che da sei anni sono in attesa del contratto nazionale. Non solo: le dipendenze e le rappresentanze sindacali hanno firmato le intese sull’apprendistato, al fine di migliorare le condizioni di lavoro ed ottimizzare il servizio aziendale. Un servizio che tutt’oggi sconta mancanze e disguidi, specialmente sulle tratte di Treviglio e della Rivoltana.
Al silenzio dell’azienda fa il contrappunto la disponibilità delle RSU. “Se l’azienda dovesse chiamarci – chiarisce Galbiati – la RSU andrebbe a sedersi al tavolo della trattativa”. E continua: “siamo rispettosi degli accordi, ma l’azienda dovrebbe almeno venire al tavolo e discuterne”, perché un ipotetico accordo non gioverebbe solo ai dipendenti, ma all’azienda stessa. “Ci siamo sentiti traditi dall’azienda perché se l’azienda stessa sta bene, sta sul mercato e riesce, come sta dimostrando, a espandersi in tutta Italia è anche grazie al personale e alla RSU, che negli anni hanno stipulato accordi capaci di portare più produttività all’azienda”. “Autoguidovie – prosegue il sindacalista – è una delle poche ad aver chiuso in attivo. Di questo ne siamo fieri. Ma i nostri meriti dall’azienda non vengono riconosciuti”.
Per ora, quindi, ancora nessuna negoziazione all’orizzonte. Con buona pace sia delle dipendenze che dell’utenza, alla quale, oltre ai primi, gioverebbe non poco una risoluzione dei contrasti.

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