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Dal Rotary Crema
Tv e computer per la
comunità “L’Addolorata”

Dal Rotary club Crema un segnale d’attenzione alla lotta contro la tossicodipendenza. E’ questo il senso del televisore e il notebook che il presidente Mario Scaramazza, affiancato dal vicepresidente Giuseppe Samanni, ha donato questa mattina a don Chino Pezzoli e a don Mario Sozzi, presidente e al vicepresidente della fondazione “Promozione e solidarietà umana”: la realtà che in Italia è oggi presente con ben 11 case, 10 delle quali in Lombardia (3 a San Giuliano Milanese) e una in Sardegna. La cerimonia di consegna è avvenuta alla comunità “L’Addolorata” di Castelleone, frazione San latino, alla presenza anche dei 30 ragazzi che lì “camminano” verso una nuova vita. Nell’occasione, Scaramuzza ha ricordato che proprio “cambia le vite” è il motto di quest’anno rotariano, una “felice coincidenza che motiva profondamente il nostro gesto”. E sul tema del cambiamento si sono incentrate anche le parole di Mario Casu, che ha ringraziato il club a nome degli ospiti e degli operatori: “Bisogna sempre credere nella possibilità di cambiare – ha scandito – perché questa è la molla che permette di uscire dalle situazioni più difficili”. Un appello a “non dimenticare quella povertà che è la tossicodipendenza” è stato invece rivolto da don Pezzoli, anch’egli grato al club “per la sensibilità che ha dimostrato in questa donazione”. Un gesto compiuto all’esito della relazione che i due sacerdoti, il mese scorso, hanno tenuto a una conviviale meridiana del Rotary club Crema.
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