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Gli autisti Agi non demordono
Pronti ad un altro sciopero
Otto ore a gennaio

Non demordono gli autisti Agi: dopo l’alta adesione allo sciopero dell’altro giorno sono pronti ad un’altra giornata di stop. Oltre a continuare con il blocco delle plurimansioni come quella di vendere i biglietti sugli autobus.
Questo è quanto emerso durante l’incontro di ieri sera tra tutti i lavoratori di Autoguidovie, in rotta di collisione con l’azienda per via di accordi che quest’ultima avrebbe rotto e di tagli agli stipendi dei dipendenti.
Quindi autisti pronti ad incrociare ancora le braccia dopo le feste natalizie. E questa volta non solo per quattro ore, ma per l’intera giornata lavorativa.
“Abbiamo – spiega Degli Agosti della Cgil – spiegato che bisogna riallacciare i rapporti con l’azienda per far fruttare la buona riuscita dello sciopero. Inoltre abbiamo deciso di convocare altre otto ore di sciopero a gennaio dopo le feste. La data – prosegue – sarà decisa dopo l’assemblea plenaria di tutte le Rsu, composta da 15 persone. Dobbiamo – conclude – tenere alta l’attenzione perché bisogna convincere l’azienda a discutere i nuovi assetti economici all’interno del quadro delle regole che ci siamo dati”.

E in merito ai problemi tra dipendenti e dirigenti dell’azienda “con i quali si sono interrotte da tempo le relazioni sindacali”. Lo sciopero, cha ha visto una partecipazione del 95% dei dipendenti, ha causato non pochi problemi per la circolazione su gomma in Provincia di Cremona e grandi disagi per tutti i pendolari e gli studenti che quotidianamente usufruiscono del servizio per motivi di lavoro e di studio.
“Non ci possiamo permettere uno sciopero di queste proporzioni per una mancanza di dialogo tra l’azienda e i suoi dipendenti – dichiara il consigliere regionale del PD Agostino Alloni – La provincia di Cremona doveva intervenire tempestivamente visto che è il soggetto che regola il trasporto su gomma. Mi auguro che l’azienda faccia fino in fondo la sua parte e riavvii il dialogo con i dipendenti per evitare il ripetersi di questo tipo di iniziative che danneggiano in primis i cittadini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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