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Crema Nuova, ambulatorio
e servizi medici per
anziani all’oratorio

Rivoluzionare i servizi, ecco qual è l’obiettivo del coordinamento ex-ospedalieri di Crema. L’idea è che “il Cup deve avvicinarsi alla popolazione, e non viceversa”, come dichiara Milani, presidente del coordinamento. Un’idea condivisa sia dall’amministrazione – oggi, in conferenza, rappresentata dal sindaco Stefania Bonaldi e dal vicesindaco Angela Beretta – che dalle altre parti interessate: l’Azienda Farmaceutica Municipale, il Consultorio di Crema e, in ultimo, la parrocchia di Crema Nuova. E proprio da quest’ultima realtà è nato il progetto di un centro di servizi per gli ultrasettantacinquenni del quartiere all’oratorio. In esso, gli anziani troveranno sostegno in una moltitudine di ambiti: dalle prestazioni mediche di base – misurazione della pressione, del diabete, iniezioni – al ritiro dei referti medici.
Si tratta, insomma, della coagulazione di una serie di prestazioni, presso il centro parrocchiale, dove verranno fatte confluire, con l’ausilio del Consultorio e di Afm, le risposte alle richieste degli over75 che decideranno di usufruire del servizio. Il tutto per merito dell’intraprendenza di alcuni utenti, ex-ospedalieri, con l’obiettivo di rivalutare gli anziani.
Anziani come risorsa è un po’ il loro motto, come fa trapelare il vicesindaco Angela Beretta. Questo progetto “richiede di cambiare la prospettiva: l’anziano viene visto come protagonista della propria esperienza”, che potrà essere messa al servizio degli altri utenti.
Sostiene Don Angelo Frassi, parroco del Sacro Cuore di Gesù di Crema, questa iniziativa assolve ad una duplice funzione: aiutare ed avvicinare la comunità al mondo degli anziani; inserire gli anziani in una rete sociale.
Dal canto suo, l’Azienda Farmaceutica Municipalizzata contribuirà al progetto fornendo il materiale necessario. “Abbiamo raccolto – spiega Agostino Guerci – con grande interesse la proposta, che fa parte della nostra mission”. La dottoressa Maria Sangiovanni, del consultorio, specifica ulteriormente uno dei concetti su cui si basa l’iniziativa, ovvero “mantenere l’anziano alla domiciliarità”, accorciando tragitti spesso tortuosi per servizi di fondamentale importanza per l’utente.
Ad unirsi alle felicitazioni per la nascita di questo progetto autogestito, da e per gli anziani, è il sindaco Bonaldi: “E’ un segno piccolo, ma va nella direzione della valorizzazione degli anziani nei quartieri, all’interno di una logica di rete”. Ed ecco spiegato il compito dell’Amministrazione: “fare da collante” in questa molteplicità di soggetti, al fine di agevolare l’incontro delle esigenze degli anziani con i servizi forniti dalle aziende interessate. Le fa eco Gianluca Giossi, capogruppo Pd: “Stiamo cercando di fare quello che era scritto nei nostri programmi”, ovvero la valorizzazione dei quartieri e l’attenzione alle fasce più deboli.
Il progetto pilota è partito. Poi potrebbe essere duplicato in altri quartieri.
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