Cronaca

Teleriscaldamento,
Rifondazione: “No
alla vendita di Scca”

La decisione maturata in seno al Cda di Scrp di cedere la Società Cremasca Calore ai privati non piace a Rifondazione Comunista. I due rappresentanti in consiglio comunale, Piergiuseppe Bettenzoli e Mario Lottaroli, dopo aver appreso della conferma nel Cda della società dei consiglieri Giuseppe Tomaselli, Renato Zanasi e della nomina di Giovanni Rivolta, diretto di Cofely, partnese di Scca nella gestione del teleriscaldamento non ci stanno e si dicono contrari alla vendita, in quanto, in “tante città gli impianti di teleriscaldamento non solo producono utili, ma portano indubbi vantaggi ai cittadini-utenti nei termini di: minori consumi energetici, minori costi di gestione e manutenzione degli impianti domestici, maggiore sicurezza, maggiore efficienza e omogeneità nella diffusione del calore nei condomini ed infine, ma non ultimo per importanza, minore inquinamento dai fumi di combustione nell’atmosfera delle città.
Ma nonostante questi molteplici vantaggi, il Presidente di Scrp, avvocato Pietro Moro, ha reso pubblica l’intenzione di disimpegnare la patrimoniale da questa attività ritenuta non strategica”.
“Dopo avere trivellato la città per la posa delle condotte ed avere effettuato un importante investimento di danaro pubblico,ora si vorrebbe offrire su un piatto d’argento, ad una azienda privata o, magari, alla stessa Cofely, società controllata dalla multinazionale G.d.F. Suez, un impianto che, se ben gestito, può portare significativi vantaggi ambientali ed economici. Va rimarcato che, nonostante tutto, l’impianto di teleriscaldamento ha chiuso il bilancio del 2012 con un utile di circa 80mila euro, a dimostrazione che è possibile trarre vantaggi economici da questa attività . Siamo a favore di un piano di rilancio dell’impianto, a partire da una seria promozione commerciale che consenta l’incremento degli allacciamenti delle utenze, vero tallone d’Achille dell’impresa”.
Per questo i consiglieri Lottaroli e Bettenzoli chiedono un incontro col sindaco e con la maggioranza, “non solo sul futuro del teleriscaldamento, ma anche sulla situazione della piscina comunale e sulla sua gestione, sui parcometri e sui punti luce; in buona sostanza vogliamo discutere del futuro di Scs Servizi Locali, della riorganizzazione e del rilancio delle attività e dei servizi erogati”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...