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Campus del Racchetti
il Comitato insiste:
‘Alla ex Valcarenga’

Non si placa la querelle sull’ex scuola di CL. Questa volta è il Comitato Unitario per l’utilizzo pubblico della scuola di Comunione e Liberazione a rispondere alla “campagna di disinformazione” – così viene definita nel comunicato diramato – del Pdl di Crema. E lo fa rispondendo punto per punto alle argomentazioni dei consiglieri Laura Zanibelli, Simone Beretta e del coordinatore Enzo Bettinelli, che qualche giorno fa avevano lanciato un appello al presidente Massimiliano Salini perchè appalti i lavori del campus del Racchetti in via Libero Comune
Anzitutto, ci tiene a precisare il Comitato, “la decisione di edificare il nuovo polo scolastico a S. Bartolomeo precede la disponibilità del riutilizzo della scuola di CL. Ne consegue – scrive il Comitato – che ogni argomentazione in questo senso perda di qualunque valore”.
“Per quanto concerne – proseguono i membri del comitato – i costi il nuovo polo costerebbe 23/24 milioni di euro, mentre il cantiere Valcaregna, stando alla perizia effettuata dal Tribunale, ne varrebbe 16. L’offerta dei creditori, inoltre, è pari 7,2 milioni di euro, circa un terzo del valore del Polo di S. Bartolomeo, e potrebbe essere terminato in 12 mesi. In seguito il cantiere verrebbe venduto, a rate, alla Provincia, che potrebbe stabilirne l’ammontare a propria discrezione. Appare assolutamente evidente l’enorme sproporzione di spesa tra le due ipotesi sul tappeto”, sottolineano. Ma non è finita qua.
“Quel milione e 800mila euro versati dalla Provincia al Comune di Crema, per l’acquisto del terreno a S. Bartolomeo non vanno restituiti. L’unica restituzione è quella che concerne i 55mila euro versati a saldo della prima data in scadenza a giugno 2013. Non solo: nemmeno gli 800mila euro investiti dalla Provincia per la manutenzione delle ex-Magistrali di Crema vanno restituiti. Ed il motivo, spiega il Comitato, è contenuto nella Legge 11 gennaio ’96, n.23, che impone “alle amministrazioni provinciali la manutenzione degli edifici delle scuole di istruzione secondaria superiore”. “Opere di ristrutturazione – continua il comunicato –, per altro, che lasciano alquanto a desiderare”, come nel caso della fatiscenza dello stabile Racchetti, raccontato dagli studenti stessi, pochi giorni fa, durante la manifestazione.
In chiusura, fa notare il Comitato, l’adeguamento strutturale del 2008 ha impegnato le casse Provinciali per un valore di 400mila euro, circa un terzo della cifra stanziata per la scuola di CL in zona Valcarenga e per il “Palo di Rosa” della Fondazione Manziana. “E tutto ciò grazie all’iniziativa del Pdl di Crema”.
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Commenti
  • L’olio

    Dietro tutto c’è’ il solito architetto amico dei politici di turno, solo lui se va porto l’operazione prenderà’ il saldo della parcella € 600.000,00 oltre cassa e IVA ! Prima amico di c l’ora del pd

  • Paolo

    Evidentemente chi è favorevole ad un’altra scuola a S. Bartolomeo non ha avuto occasione di transitare per Via Piacenza o via Libero comune alle 8:00 o alle 13:00.
    Lo consiglio vivamente, una esperienza illuminante!

    Cordiali saluti

    • Succede all’uscita/entrata di tutte le scuole di ogni ordine e grado, da che mondo è mondo. E questo sarebbe un buon motivo per non costruire a San Bartolomeo…. ma lassa pèrt…

  • Quando la sinistra mette in moto tutta la sua pletora di gruppi e gruppuscoli e comitati vari per una azione mirata, poi è estremamente difficile fermare il tutto, anche davanti alla evidenza di una azione sbagliata, fuori tempo, insostenibile, opaca e in ultima analisi solo figlia di spinte politicanti che di concreto non hanno nulla.
    La parola fine la metterà la Provincia, speriamo al più presto, di fronte all’evidenza di perdere finanziamenti e tempi di realizzo di un opera già predisposta ed anche condivisa da tutti quando fu ipotizzata.
    Bando alle ideologie d’altro secolo e via con i lavori, una volta per tutte…

  • Giulio

    Vale 16 milioni il cantiere;
    I creditori (chi?) lo portano a casa per 7,2 milioni
    lo portano a termine con altri 7 milioni
    e la Provincia dovrebbe ricomprarselo a 20 milioni?
    Scusate, ma l’affare chi lo fa?
    Vi sembra così improbabile che a dirigere i creditori sia il debitore?
    Siete ingenui o avrete, come in ogni “transazione”, la Vs. contropartita?

    • lori massimo

      Sì, bando alle ideologie del secolo scorso. Tormiamo alle ideologie liberali e laiche dell’Ottocento che dichiaravano la separazione tra Stato e Chesa e che mai avrebbero tollerato che con i soldi di tutti si costruisse una scuola privata cattolica.