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Sicurezza, nuovo scontro
Agazzi: “Si faccia commissione
il tavolo non previsto dallo statuto”

La questione sicurezza torna a far discutere. Non tanto per via dei reati, ma per via di come l’amministrazione ha deciso di affrontare quella che per il centrodestra e per molti cittadini è una vera e propria emergenza in città, e che per il centrosinistra, è una situazione, sì da tenere sotto controllo, ma non così grave. Lo scontro questa volta riguarda la commissione sicurezza, che il centro destra, il vicepresidente del consiglio comunale Antonio Agazzi in primis chiede ormai da un anno, senza ottenere nulla se non la promessa della costituzione di un tavolo permanente sulla qualità della vita. Proposta portata avanti dal capogruppo del Pd, Gianluca Giossi e condivisa con tutti i consiglieri, che ora dovranno rispondere e fare proposte in merito. E dopo circa un mese ecco arrivare da parte di Agazzi il primo stop al tavolo: “Non è previsto dallo statuto”, afferma il capogruppo di Servire il cittadino, che presa carta e penna ha scritto al neo presidente del consiglio comunale, Vincenzo Cappelli, per “di ricondurre nel giusto alveo proposte condivisibili, nel merito degli obiettivi che si propongono, ma eccentriche nella forma scelta, al fine di non ammettere che si costituisce una Commissione Consiliare ad hoc”. Sì perchè alla base di questa proposta di sarebbe solamente il fatto, secondo Agazzi, che la maggioranza non vuole dire che si tratta di una commissione sicurezza, in quanto sia il tavolo che quest’ultima sarebbero composte “da un consigliere per gruppo e presieduta dal Consigliere eletto alla prima adunanza della medesima – non sia la strada maestra: sembra quasi si sia deciso, obtorto collo, di mettere in piedi una simil Commissione Consiliare temporanea sulla “sicurezza”, senza dire che si tratta di ciò, quindi denominandola “Tavolo Permanente”…sulla “qualità della vita”. Qual è il problema? Ideologico? Sarebbe puerile. La non erogazione del gettone di presenza? Si faccia una Commissione Consiliare temporanea sulla “Qualità della vita”, decidendo che le sue riunioni avvengano a titolo gratuito. Ulteriore alternativa, indire una Conferenza di settore, organismo sotto utilizzato, dal nostro Comune, ma almeno contemplato dallo Statuto. Io ricordo di aver, a suo tempo, in qualità di Presidente del Consiglio Comunale, non riconosciuto dei tavoli costituiti – sui temi della viabilità e della cultura – dagli allora assessori Beretta e Ancorotti, proprio perché non ricompresi tra gli strumenti normati dai nostri documenti di riferimento: non potrei dire nulla di diverso oggi, di fronte a tale acrobazia politica e forzatura formale”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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