Cronaca
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Luoghi di preghiera, richieste
da Islam e Evangelici
Allo studio bando per un
centro di culto in città

Luoghi di culto, allo studio un bando e una variante al Pgt. La proposta, dopo le varie richieste arrivate in comune dalle diverse confessioni religiose, non solo dai musulmani, presenti in città che non hanno uno spazio adeguato per poter pregare la maggioranza ha deciso di prendere in mano la situazione e individuare un luogo dove poter insediare i diversi spazi. L’ipotesi, illustrata dal capogruppo del Pd, Gianluca Giossi, è quella di aprire un bando per permettere di ottenere un luogo di ritrovo e di preghiera. “Non c’è solo la richiesta da parte degli islamici, ma anche quella della chiesa evangelica che, al pari, non ha alcun luogo, forse ora usa un capannone, dove ritrovarsi e pregare”. Su dove potrebbe sorgere il centro di culto, l’area in via Milano della ex Voltana resta la privilegiata, anche se non si esclude che possano essercene delle altre. Ipotesi potrebbe essere in via Bramante, a fianco della chiesa, anche se lo spazio potrebbe essere utilizzato per l’ampliamento dell’oratorio e quindi diventare troppo piccolo per accogliere altri culti, così come quello a Vergonzana, dove però sorge già il seminario. Anche qui un eventuale centro di culto potrebbe impedire un futuro ampliamento del seminario.
L’operazione è comunque in atto, ma non sarà una cosa breve: almeno un anno servirà, non tanto per il bando, ma quanto per la variante al Pgt che non riguarderà solo quell’area e solo i luoghi di culto. Quindi il tutto andrà in porto non prima del dicembre 2014. Come spiega la presidente della commissione Ambiente e Territorio, Livia Severgnini, “si tratterà di una variante puntuale al Pgt che riguarderà quattro o cinque questioni, tra le quali il luogo di culto. Si tratta di questioni su cui l’ex minoranza ora maggioranza si era già espressa in maniera critica rispetto al Pgt della giunta Bruttomesso. Non intendiamo per questione anche economiche, fare una variante generale, ma modificare quelle che riteniamo criticità per rendere la città diversa e più vicina alla nostra idea di sviluppo. Ne stiamo discutendo in maggioranza per il momento per definire bene come e dove intervenire esattamente”.
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