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Partenza col botto per MediaExpo
Un fiume di studenti ha invaso l’Univesità

Taglio del nastro per Media Expo 2013, sedicesima edizione. Alle forbici, il sindaco di Crema Stefania Bonaldi e l’assessore all’Istruzione della Provincia di Cremona Paola Orini. Al loro fianco, una nutrita coltre di istituzioni e rappresentanze: dal vicesindaco di Trescore, Daniela Provana, al sindaco di Casaletto Vaprio Marcello Bergami, passano per il presidente di Scs Gestioni Bruno Paggi, e, al seguito, tutti i dirigenti del Distretto di Crema. A capo della comitiva di rappresentanza, come sempre, Tullia Guerini Rocco.
Ore 11 e mezza. Mentre le istituzioni inauguravano la manifestazione, già da qualche ora il Polo Didattico di Crema veniva preso d’assedio da una fiumana di scolaresche. Si stima un numero di classi tra le settanta e le ottanta, tra materna, elementari e medie. Il numero di persone, invece, non è stimabile, ma certamente ben oltre un migliaio.
Ma il flusso di persone è ininterrotto: ad ogni ora, i in entrata ed in uscita costante. Questo, per quanto riguardava la mattinata. Nel pomeriggio sono previste altre visite, di altre classi, di altri istituti, primari e secondari di primo grado.
Fa un certo effetto vedere i corridoi straripare di stand. Specialmente a chi ha una certa dimestichezza del Polo Didattico cremasco, notoriamente frequentato ma non certo straripante, la visione di una schiera sterminata di stand sarà apparsa sconvolgente. Un breve conteggio degli spazi espositivi li attesta sulla quarantina. Ma c’è dell’altro. La manifestazione prevede l’utilizzo dell’Aula Magna per gli spettacoli rivolti ai più piccini – Filippazzi; Dante; Fisica Sognante – , e le aule per le lezioni curricolari trasformate in veri e propri laboratori, per adulti e bambini. Il numero di laboratori supera il centinaio, e si articola in una molteplicità di proposte: dall’educazione economico-finanziaria alla sanità, passando per la psicologia e le strumentazioni tecnologiche in ambito didattico. Diversi, invece, le proposte per i bambini, di natura prettamente ricreativa. Anche in questo caso si spazia dalla musica, all’arte e all’utilizzo delle tecnologie. A tenere i corsi di educazione e formazione ci pensano realtà afferenti ai più disparati ambiti: tra gli altri sono presenti l’ASL di Cremona, la Scuola di Robotica di Genova, La Banca Popolare cremasca e la Croce Verde di Crema.
Da segnalare il contributo di alcuni degli istituti superiori di Crema – Itis Galilei; l’Agrario Stanga; lo Sraffa; il Cr. Forma – e di Cremona, con il liceo scientifico Aselli. Anch’essi, con la loro molteplicità di laboratori proposti, contribuiscono a popolare il mare magnum dell’offerta formativa e didattica della manifestazioni.
Degna apertura, insomma, per la tre giorni di istruzione e formazione al Polo Didattico di Crema. Buona partenza che fa ben sperare per le altre due giornate previste in calendario.


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