Cronaca
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Treni, autunno sempre più nero
Scade il contratto di servizio,
Trenord rinvia gli investimenti

“L’unica notizia certa che apprendiamo oggi dall’audizione di Trenord è che tra un anno, il 31 dicembre 2014, il contratto di servizio della società che gestisce il trasporto regionale lombardo scadrà e che al momento non essendoci certezza sul futuro dell’azienda qualsiasi decisione sugli investimenti è rimandata”. Non ci sono quindi buone notizie per i pendolari cremaschi che ogni giorno si recano a Milano o a Cremona per lavoro, e in generale per i pendolari lombardi. A riferirlo i due consiglieri regionali del Pd Agostino Alloni e Jacopo Scandella dopo l’audizione del presidente di Trenord Vincenzo Soprano e dell’amministratore delegato Luigi Legnani, intervenuti in Commissione Trasporti per relazionare sui disservizi che si registrano giornalmente lungo le linee ferroviarie regionali e sui possibili investimenti in ottica Expo.
Diversi gli argomenti trattati, due le questioni più rilevanti: la soppressione dal prossimo 15 dicembre degli 8 treni interregionali che collegano Milano – Brescia – Venezia e i possibili interventi messi in campo da Trenord per risolvere i problemi esistenti riguardanti i ritardi sistematici, la scarsa pulizia delle carrozze e l’ insufficiente qualità dei treni.
“Purtroppo oggi dobbiamo incassare risposte general generiche che non aggiungono molto di più a quello che già si sa se non che, così come confermato da Legnani, l’indice di puntualità degli ultimi giorni è diminuito da 82 a 70 – spiegano Alloni e Scandella – ma una cosa è certa: il progetto Trenord nato solo due anni fa, nel gennaio 2012, rischia di chiudere tra un anno vista la scadenza del contratto di servizio. Stando a quanto detto dal presidente di Trenord, inoltre, apprendiamo che nessun investimento può essere fatto dalla società vista l’incertezza della situazione societaria e che tutto quello fatto fino ad oggi è stato fatto a leasing. Notizie non proprio rassicuranti visto e considerato che si stanno giocando due partite importanti. La prima innanzitutto riguarda la fusione di Atm con Trenord di cui poco si conosce, compresi i dirigenti di Trenord. E poi la questione della soppressione dei treni interregionali dal prossimo dicembre di cui, nonostante le dichiarazioni di Del Tenno e del mandato dato all’azienda regionale di trovare una soluzione, Trenord non ha saputo dire di più. Su questo però ci saremmo aspettati una risposta un po’ più esauriente dal presidente Soprano visto e considerato che è al tempo stesso amministratore delegato di Trenitalia”.
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