Cronaca
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Scuola Charis, Bonaldi
e Salini incontrano
i creditori: tante criticità

Scuola della Fondazione Charis, altro confronto tra il sindaco Stefania Bonaldi, il presidente della Provincia di Cremona Massimiliano Salini e i creditori della Fondazione.

Obiettivo dell’incontro, chiarire le reciproche posizioni in merito alla situazione e ai possibili scenari e verificare la possibilità di un’intesa, volta a riconvertire una parte dell’immobile della Valcarenga, quale Polo Scolastico Superiore in sostituzione di quello che la Provincia di Cremona ha già programmato di realizzare in Via Libero Comune. Ciò sulla scorta di una richiesta formulata da alcuni mesi dal comune di Crema, rispetto alla quale l’amministrazione provinciale ha chiarito la propria disponibilità, sia pure condizionata, da un lato dalla natura giuridica di ente pubblico, tenuto a muoversi nel rispetto di precisi vincoli normativi, dall’altro da una tempistica stringente, per la realizzazione della struttura, già prevista nel Piano delle opere della Provincia.

Un incontro che ha messo in luce, però una serie di criticità, che saranno analizzate insieme al liquidatore Alessandro Bani. In primo luogo la diversa natura dei crediti sia di chi ha lavorato al complesso della Valcarenga, sia dell’istituto di credito finanziatore dell’opera.

“Ho chiesto a tutti i presenti di giocare a carte scoperte, perché non c’è tempo per finzioni e grandi dissertazioni – afferma il Sindaco di Crema Stefania Bonaldi -. Occorrono buon senso, concretezza e consapevolezza che ci stiamo giocando una opportunità preziosissima. La situazione è risultata estremamente complessa, in ragione della natura diversa dei vari crediti; da un lato sono presenti appunto le ditte che hanno lavorato alla Valcarenga, che vantano crediti per mancato pagamento di lavori effettuati, dall’altro l’Istituto Bancario, che vanta crediti di natura ipotecaria sui beni della Fondazione; egualmente è nota l’esistenza di un terzo tipo di credito da ipoteca giudiziale, che insiste sull’area della Valcarenga. Questo rende il quadro molto articolato, anche da un punto di vista giuridico, perché non tutti i crediti sono sullo stesso piano. L’incontro ha avuto una natura interlocutoria, ma ha consentito peraltro una piena presa di coscienza della situazione da parte dei creditori, i quali non escludono la possibilità di rilevare parte della struttura per potere procedere al completamento della stessa e alla sua messa in funzionamento. L’ipotesi, resa peraltro complessa dalle diverse tipologie di crediti che insistono sulla massa patrimoniale, come detto, non può prescindere dalla verifica e dal vaglio del liquidatore, che ho già sentito chiedendo nel pomeriggio chiedendo ulteriori, decisive verifiche, da espletare nei prossimi giorni, unitamente ad altri incontri “plenari””.

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