Cronaca
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Benzina bianca
La politica si divide:
i benzinai dicono no,
ma i cittadini la vogliono

L’ampliamento dell’Ipercoop e la cosiddetta ‘pompa bianca’ continuano a far discutere la politica. Ma piace ai cittadini. Se da un lato i benzinai di Confcommercio si riuniranno per discutere della questione che metterebbe a rischio la sopravvivenza dei loro distributori, dopo la presa di posizione del presidenti di Figisc, Graziano Bossi, dall’altro la presidente della commissione Ambiente e Territorio, Livia Severgnini consigliere comunale di Pd cerca di fare il punto su quello che succederà.
E punta il dito contro Tino Arpini, consigliere di ‘Servire il cittadino’ che duramente aveva contestato la decisione del comune di valutare la richiesta di Coop Lombardia di ampliare con una media struttura di vendita a fianco del Grand Rondò e di realizzare una pompa di benzina cosiddetta bianca. Severgnini ricorda che l’ampliamento dell’Ipercoop è conforme al Pgt e che quindi “questo significa che le possibilità di ampliamento del centro commerciale non sono state decise oggi e non richiedono una variante allo strumento urbanistico. Sono state definite al momento dell’approvazione del Piano di Governo del Territorio, approvato dall’Amministrazione di centro destra di Bruttomesso”. Un ampliamento che di fatto non andrebbe, secondo Severgnini, a intaccare i negozi di vicinato, visto che “Il nostro centro storico è vivo ed è “sano e salvo” e i centri commerciali, o i grandi interventi edilizi periferici, non si sono sostituiti alle piazze del centro”.
A richiedere invece una variante è la pompa di benzina bianca
“Tale richiesta è sotto analisi e viene valutata, considerando tutti i pro e i contro, vantaggi e svantaggi, senza paura di sottrarsi al confronto costruttivo, sia interno che esterno la maggioranza”, spiega Severgnini. Intanto la discussione continua e anche lo stesso Matteo Gramignoli, consigliere di Buongiorno Crema, che aveva minacciato le dimissioni nel caso la giunta e il consiglio avessero dato il via libera al progetto della pompa di benzina bianca, torna sull’argomento.”La mia – spiega – non è una presa di posizione per la salvaguardia dei miei interessi, anche perché io ho già disdetto il contratto per il mio distributore che non gestirò più dal primo gennaio prossimo, ma perchè è un dato di fatto che questi distributori prima distruggono il mercato poi portano i prezzi a livello degli altri”.
Ma in mezzo a tutto ciò, oltre ai lavoratori dei distributori ‘di marca’, ci sono anche i cittadini, che in un periodo di crisi chiaramente vedono di buon occhio il fatto di avere un’altra pompa di benzina nel Cremasco che pratichi prezzi inferiori. La discussione si nei commenti che sui social network va avanti e la maggior parte dei cittadini è chiara: “Sì al libero mercato e ben vengano le pompe di benzina bianca se c’è da risparmiare”.
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