Commenta

Stalloni, due ipotesi per il rilancio
Ritorno al ‘Piano città’ o nuovo
progetto di Infrastrutture Lombarde

Fabio Bergamaschi

Riqualificazione degli Stalloni, due le strade aperte. Una doppia possibilità che potrebbe finalmente far partire uno dei progetti principe dell’amministrazione Bonaldi, che lo scorso anno con il no al finanziamento “Piano Nazionale per le città” che aveva finanziato solo 28 progetti su un totale di 457 presentati in tutto il Paese, era naufragato.
IL “PIANO NAZIONA PER LE CITTA'”
E proprio da qui potrebbe ripartire il rilancio dell’area. E’ attesa, infatti a giorni, come conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Fabio Bergamaschi, la risposta da parte del Ministero in merito ad un finanziamento del progetto, dovuto ad un rifinanziamento del bando da parte del ‘Decreto del Fare’. Se Crema dovesse rientrare nel finanziamento, di 4 milioni di euro, entro dicembre potrebbero partire i lavori per uno stralcio del progetto condiviso tra Regione Lombardia, precisamente Infrastrutture Lombarde Spa, il comune, l’Asl, l’Istituto Spallanzani, il Centro di Riabilitazione equestre, che è in attesa dei nuovi spazi, e l’Azienda ospedaliera in seconda battuta.
Questo porterebbe al trasferimento da parte dell’Asl di servizi distribuiti oggi su tutto il territorio: dalla medicina convenzionata di via Gramsci, al consultorio familiare di via Manini, all’attività sanitaria di via Meneghezzi, fino all’ufficio veterinario di via Capergnanica e al Sert e Cps di via Medaglie d’Oro. Inoltre nel comparto verrebbero riqualificati gli spazi per il Cre, per l’Istituto Spallanzani, il museo della carrozza, uno spazio verde con tanto di ciclabili di collegamento con Crema Nuova, la sede delle associazioni di volontariato, e 1500 metri quadrati affacciati su via Verdi destinati all’Housing sociale.
IL PROGETTO SENZA HOUSING SOCIALE
Quest’ultima in caso di non rifinanziamento del progetto “Piano nazionale per le città” invece, non sarebbe presente nella seconda ipotesi a cui comune e Infrastrutture Lombarde stanno lavorando.
“Nel caso – spiega infatti Bergamaschi – non fosse rifinanziato il progetto precedente, con Infrastrutture Lombarde procederemo ad una seconda ipotesi che però non comprenderebbe l’Housing sociale, non comprendendo interventi di privati, cosa che di fatto l’Housing è. Per il resto, ferma restando la vocazione pubblica dell’intervento, resterebbe pressoché tutto uguale con la differenza della destinazione d’uso di parte degli edifici del comparto a reddito per finanziare il progetto. Questo – aggiunge Bergamaschi – non significa che saranno realizzate zone commerciali di grande distribuzione, ma un’area del comparto dovrà produrre reddito per finanziare il progetto, visto che Infrastrutture Lombarde non accetta aree in cambio della riqualificazione essendo il periodo molto sfavorevole per il mercato edile. Quindi – spiega Bergamaschi – non avendo il comune le risorse necessarie abbiamo raggiunto questo accordo”.
Nei prossimi giorni dovrebbe delinearsi meglio quale delle due strade il comune dovrà seguire per restituire alla città l’area degli ex Stalloni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti