Cronaca

Abolizione Imu e sconto multe
Grossi problemi per il bilancio
Senza imposta sulla casa

Imu cancellata, comuni preoccupati per la tenuta dei conti già, nella stragrande maggioranza, al limite della sopravvivenza. Il giorno dopo l’annuncio del governo Letta dell’accordo raggiunto con il Pdl e della conseguente cancellazione dell’Imu, le incertezze sulla futura tenuta dei bilanci dei comuni aleggiano. Anche perché i tempi per l’arrivo dei maggiori trasferimenti da parte dello Stato a copertura del mancato introito dell’Imu sulla prima casa, non sono poi così certi. Questo significa mancanza di liquidità, cioè impossibilità ad effettuare i pagamenti di fornitori e dipendenti.
A fare i conti è anche il comune di Crema che con l’abolizione della tassa sugli immobili vedrà svanire circa 2milione e 300mila euro previsti in arrivo nelle casse comunali. In sostanza il valore calcolato a bilancio è di 2milioni e 300mila euro, suddiviso in due rate: quella di giugno, prima sospesa e ieri cancellata e quella di dicembre. Due rate da 1milione e 150mila euro, il che significa che ad oggi il problema di cassa per il comune di Crema è di un milione e 150mila euro. L’abolizione della rata di dicembre dovrebbe essere messa nera su bianco ad ottobre con il varo della Legge di Stabilità. A questo, come spiegato dal sindaco Stefania Bonaldi, si aggiunge un ulteriore milione e 400mila euro per il rinvio della prima rata della Tares. Un problema fortunatamente ad oggi in fase di risoluzione essendo la rata di giugno solo rinviata con scadenza al 30 agosto, cioè a domani.
E nonostante le promesse di compensazioni, le preoccupazione per la mancanza di liquidità ci sono e come. “Questo – spiega il sindaco Stefania Bonaldi, – per il comune significa rallentare i pagamenti ai fornitori, ma anche attendere ad assumere nuovi impegni di spesa, che inevitabilmente devono essere rimandati, da momento anche che il patto di stabilità impone dei saldi economici, ma anche finanziari, cioè di cassa. Questo – specifica – rallenta anche l’ordinaria amministrazione”.
Altro problema, di ugual importanza, riguarda il pagamento dei dipendenti, che come specifica il sindaco Bonaldi, è un costo fisso, che deve essere affrontato tutti i mesi. Come sottolinea il primo cittadino, questa scelta del Governo creerà certo delle difficoltà ai comuni, “specie tenuto conto che mensilmente ci sono costi fissi quali, uno per tutti, quello del personale dipendente (il 27 arriva tutti i mesi)”.
A questo si aggiunge anche il problema del taglio del 30% delle multe in caso di pagamento entro 5 giorni. Norma varata qualche giorno fa, che ancora una volta, come specificano molti sindaci, andrà a penalizzare i bilancio dei comuni. Per quanto riguarda il comune di Crema la previsione di entrata delle contravvenzioni messa a bilancio per il 2013 è di 860mila euro, ma visto lo sconto deliberato, ora dovrà essere rivista al ribasso. In pratica alla previsione potrebbero mancare oltre 250mila euro. Anche se lo sconto protrebbe essere un incentivo anche a coloro che non pagano le contravvenzioni.

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