Cronaca
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Caos e disservizi alle Poste
Bordo scrive all’Agcom: ‘Paesi
senza consegna da fine giugno’

Non solo i 75 giorni di previsti disagi alla posta centrale di Crema, ma ricevere la posta ormai è diventato un miraggio in tanti comuni del Cremasco. Prima erano stati i sindaci di Casaletto Vaprio, Cremosano e Spino d’Adda a scrivere lettere e a chiedere incontri per cercare di risolvere il problema. Ora sembra che, complici anche le ferie, a soffrire della mancata consegna delle lettere siano un po’ tutti i comuni cremaschi. Lamentele arrivano, infatti, da Offanengo così come da Bagnolo Cremasco e a Credera Rubbiano e Capralba. La posta ormai arriva a singhiozzo ovunque. E così, il deputato di Sel, Franco Bordo ha deciso di scrivere all’Agicom oltre che all’amministratore delegato di Poste Italiane, Massimo Sarni, alla direttrice degli Affari istituzionali, Loretana Cortis e al direttore delle Poste di Cremona, Paolo Rufo per mettere in evidenza i gravi disservizi che il Cremasco sta vivendo.

Bordo evidenzia le numerose segnalazioni pervenute “da molti sindaci e cittadini di comuni della provincia di Cremona, tutte lamentando un incredibile rallentamento del sevizio postale e in taluni comuni perfino un blocco totale della distribuzione della corrispondenza a partire dalla fine di giugno. Se può essere comprensibile un rallentamento del servizio postale nel periodo estivo, legato alla minore presenza del personale e alla necessità di garantire a tutti le ferie, un funzionamento a singhiozzo del servizio o un suo totale arresto è inaccettabile, sia per le ricadute in termini di disservizio per i cittadini, che hanno giustamente diritto al ricevimento della propria corrispondenza, sia in termini di danno economico ai singoli e alle attività produttive del territorio”, sottolinea l’onorevole di Sel che invita le Poste  “ad adoperarsi per la rapida consegna della posta in giacenza ed il

ripristino immediato del servizio postale nei comuni del Cremasco ricordando che Poste Italiane è tenuta fino al 2016 (con possibilità di proroga fino al 2026) a erogare il   cosiddetto Servizio Universale” e chiede all’Agcom di vigilare sulla

corretta erogazione del servizio.

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