Cronaca
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Ritardi, cancellazioni e vagoni bollenti
Mattinata infernale per i pendolari
Questione in Consiglio regionale,
Alloni (Pd) chiede fondi
e progetto treni veloci

AGGIORNAMENTO – Ritardi, cancellazioni e vagoni bollenti: situazione complicata in mattinata per i pendolari. Disagi si sono registrati in particolare sulla linea che collega Cremona a Crema, Treviglio e Milano, in entrambi i sensi di marcia. Non sono mancati, comunque, problemi anche per i viaggiatori della linea per Brescia. Segnalati, come accennato, alcuni casi di “treni-sauna”, ma è soprattutto legata al mancato rispetto degli orari delle tabelle di marcia la rabbia espressa da molti pendolari sui social network in queste ore. Il 10456 delle 6,37 da Cremona (con fermate a Crema e Treviglio) è arrivato a Milano Lambrate alle 8,37 anziché alle 8,08. Cancellato il 10458 per Treviglio – con partenza programmata da Cremona alle 6,55 e tappa a Crema alle 7,31 – per un guasto. Più di 30 minuti di ritardo per il 10453 con partenza da Terviglio alle 7,07: è arrivato a Cremona alle 8,51 (a Crema alle 8,04 anziché alle 7,34). Effettuato, invece, con un bus sostitutivo – come segnala Trenord – il 10455 delle 08,07 Treviglio-Crema-Cremona. Oltre un’ora di ritardo ha poi accumulato durante il tragitto il 5226 partito da Cremona alle 9,14 anziché alle 8,23 e diretto a Brescia; il motivo della partenza posticipata: l’attesa del treno corrispondente proveniente da Treviglio (il 10453).

Problemi anche nel corso della giornata. Nella tarda mattinata ci sono stati ritardi di 20-40 minuti sulla Milano-Cremona-Mantova, in entrambe le direzioni, a causa – sottolinea Trenord – di un’automobile che ha danneggiato le barriere di un passaggio a livello nel Cremonese. Nel pomeriggio, inoltre, altri disagi per i viaggiatori della linea che collega a Brescia: il 5238 (partenza programmata da Cremona alle 14,23) e il 5241 (partenza programmata da Brescia alle 15,39) non sono stati effettuati per un guasto al treno.

QUESTIONE TRENI IN CONSIGLIO REGIONALE, ALLONI (PD): “FONDI PER RISOLVERE I PROBLEMI E CHIEDIAMO PROGETTO TRENI VELOCI”

“Ennesimi ritardi sulle linee ferroviarie cremonesi. Questa mattina una media di 40 minuti sulla tratta Crema-Treviglio-Milano mentre per altre corse si è optato direttamente per la cancellazione dei treni. Una roba indecente. L’assessore Del Tenno non ha ancora dato seguito con atti concreti a quanto annunciato nella seduta del 2 luglio scorso quando, in risposta ad una mia interrogazione in Aula, aveva promesso interventi mirati e immediati. Oggi, in occasione della discussione dell’assestamento al bilancio 2013, con emendamenti e ordini del giorno specifici sul tema del trasporto pubblico locale abbiamo nuovamente incalzato la Giunta”. Lo dichiara il consigliere regionale del Pd Agostino Alloni firmatario di  tre emendamenti e tre ordini del giorno relativi al trasporto pubblico locale che sono in discussione nel pomeriggio in Consiglio regionale in occasione della votazione dell’assestamento al bilancio 2013. “Con i tre emendamenti – spiega Alloni – chiediamo alla Regione di assegnare ulteriori 5 milioni alle amministrazioni locali per la qualificazione di stazioni e aree di interscambio, 2,5 milioni per la creazione di piste ciclopedonali e 10 milioni per l’ acquisto di materiale rotabile per migliorare il servizio ferroviario regionale. Con gli ordini del giorno chiediamo invece di dare seguito al progetto di treni veloci di collegamento, un tema a me caro e di grande attualità, tra Crema-Milano e Cremona-Milano, di dare attuazione alla riforma del trasporto pubblico locale ad un anno di distanza dall’approvazione della legge in Consiglio regionale ed infine, contestualmente alla predisposizione del Programma regionale della mobilità, di individuare le priorità degli interventi sulla rete ferroviaria in particolare puntando sul rinnovamento del materiale rotabile e sulla realizzazione di poli di interscambio tra ferro e gomma”.

“Ci auguriamo – conclude l’esponente del Pd – che nelle prossime ore la Giunta accolga le nostre proposte dimostrando lungimiranza e attenzione verso le richieste di un territorio troppo a lungo bistrattato”.

m.f.

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