Cronaca
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Sfratti, Lottaroli:
“D’accordo con lo stop,
ma bisogna stanare i furbi”

Responsabile casa, Lottaroli pronto a tornare sui suoi passi. Ma solo se la questione diventa concreta. Il rappresentante di Rifondazione Comunista aveva sbattuto la porta all’indomani dello sfratto della pensionata che vistasi arrivare gli ufficiali giudiziari alla porta aveva minacciato il suicidio. Ora a distanza di un mese e dopo essere stato contattato dal sindaco Stefania Bonaldi per stabilire un incontro anche con l’assessore al Welfare, Angela Beretta, Lottaroli è pronto a ripensarci.

Ma ad una condizione: “E’ chiaro” dice “che di deve essere un interesse concreto a lavorare insieme e ad incidere positivamente sulla questioni abitative della città. I problemi sono tanti, nel territorio erano circa 180 gli sfratti effettivi e circa un centinaio in città. Io su questo argomento ho una pregiudiziale ideologica: nessuno deve essere messo in mezzo ad una strada”. Si dice infatti d’accordo sulla proposta uscita dal tavolo tra l’assessore Beretta e l’Aler che andrebbe in una direzione di evitare, per lo meno in un periodo di crisi come questo, gli sfratti per i morosi.

“D’accordo sull’iniziativa” afferma Lottaroli ” ma ci deve essere anche un controllo serio sugli inquilini: basta con i furbi. Chi non può pagare per motivi economici reali deve essere tutelato, ma chi invece fa i furbo e preferisce investire quei 70 o 80 euro al mese, perchè di questo si tratta quando si parla di affitto nelle case Aler o del Comune, in altro deve essere stanato. Questi inquilini devono capire che è necessario che paghino se hanno la possibilità. E’ necessario capire chi veramente è indigente o chi al contrario, ci marcia”.

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