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Litiga con il vicino e gli lancia ordigno
in cortile: 70enne in carcere
Mercoledì il processo

Nella foto, il materiale sequestrato

AGGIORNAMENTO – Resterà in carcere a Cremona fino a domani, mercoledì, il pensionato, finito davanti al giudice dopo aver costruito un ordigno incendiario ed averlo lanciato nel giardino del vicono. L’uomo tornerà in tribunale domani alle 9,30, dopo che ieri l’udienza era stata rinviata. Una lunga trafila iniziata nella tarda mattinata di lunedì e conclusa col trasferimento del carcere di Cremona del 70enne che dopo una visita psichiatrica e un tentativo di ricovero coatto, è stato giudicato in grado di intendere e di volere. L’uomo di fronte al giudice si era dichiarato innocente e aveva parlato di un complotto del vicino 39enne per incolparlo. Ma la versione non è stata presa per attendibile.

Dopo attriti con il vicino decide di fabbricare in casa un ordigno incendiario e di lanciarlo nel cortile accanto cercando di dare fuoco al camper parcheggiato. In arresto, nelle scorse ore, con l’accusa di tentato incendio doloso e per la fabbricazione dell’ordigno (composto da involucro in Tetrapak riempito di carta imbevuta di liquido infiammabile) un pensionato di 70 anni di Ricengo, con precedenti. Il tempestivo intervento del vicino, 39enne, ha permesso però di spegnere le fiamme e rendere nulla l’azione del 70enne. I carabinieri, ricevuta la chiamata, sono intervenuti sul posto. La perquisizione, fanno sapere dal comando, ha permesso ai militari di Camisano di trovare i componenti per la fabbricazione del ‘Tetrapak incendiario’ e una fiamma ossidrica usata per accendere il fuoco. Tutto è stato sequestrato. Il 70enne è stato rinchiuso nelle camere di sicurezza della Compagnia dei carabinieri di Crema a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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