Per il Cre una nuova casa
e per gli Stalloni il rilancio
Lo promette la Regione
AGGIORNAMENTO – Una nuova casa per il Cre. Nel giorno della scomparsa della sua fondatrice, Carla Baccanelli Tolotti, il Centro di riabilitazione equestre di Crema trova un nuovo posto dove insediarsi. “Infrastrutture lombarde ha individuato, nell’area degli Stalloni, un edificio idoneo a ospitare il Cre”, annuncia Agostino Alloni, consigliere regionale del Pd.
Mercoledì 10 luglio in VIII Commissione Agricoltura, l’assessore regionale all’Economia Massimo Garavaglia, responsabile anche del patrimonio di Regione Lombardia, ha risposto a un’interrogazione di Alloni che chiedeva lumi sul futuro del Cre e della sua localizzazione nel complesso degli Stalloni.
“Proprio nel giorno in cui, come ho ricordato in apertura di seduta, ci ha lasciato Carla Tolotti, fondatrice e anima del Cre, l’assessore ha assicurato che si troverà una soluzione complessiva per il Centro – fa sapere Alloni – e ha anche confermato il progetto di riqualificazione degli Stalloni. Ma poiché non è convinto che i finanziamenti nazionali siano sufficienti, troverà una strada che passi oltre che per gli interessi del Comune, anche per quelli dell’Asl”.
Quello che, comunque, il consigliere Pd riteneva importante era “dare una risposta al Cre, ai suoi operatori e ai suoi utenti prima dell’inizio della cattiva stagione: il centro deve uscire velocemente dai container. Adesso questa prospettiva è decisamente meno lontana e se l’assessore non ha garantito che ciò accadrà entro l’estate, sicuramente avverrà prima del freddo”.
Soddisfazione anche da parte del consigliere regionale della Lega Nord, Federico Lena. “Sono contento per la risposta dell’assessore in Commissione – dichiara il consigliere del Carroccio – sul piano per salvare il Centro Ippico Stalloni di Crema; pur sottolineando l’esiguità delle risorse attualmente disponibili, l’assessorato ha dichiarato la propria disponibilità per un intervento a salvaguardia della struttura che attualmente ospita Ersaf, il Consorzio Idrico Adda-Serio ed il Cre. Quest’ultimo svolge un’importante attività di ippoterapia per disabili, che il grave decadimento strutturale degli ultimi anni ha rischiato di mettere in forse. A questa situazione già problematica si aggiungeva l’abbandono del sito da parte di Esraf, decisione che rischiava altresì di pregiudicare il mantenimento dei cavalli e, di conseguenza, l’intera attività a favore dei disabili. Sarà mio compito vigilare affinché questo progetto proceda il più rapidamente possibile ”, conclude il consigliere Lena.
“Le novità annunciate dall’assessore Garavaglia dimostrano che Regione Lombardia ha a cuore il Centro di incremento ippico e l’attività del Cre. Sono soddisfatto che le giuste preoccupazioni evidenziate dai responsabili del CRE durante i numerosi incontri di questi mesi stanno trovando risposte concrete e di prospettiva”. Questo il commento del consigliere regionale PdL, Carlo Malvezzi, al termine dei lavori della Commissione VIII in Regione, durante la quale è intervenuto l’assessore all’Economia e Semplificazione Massimo Garavaglia proprio sul destino degli “Stalloni” e del Centro di Riabilitazione Equestre.
“Durante il sopralluogo a Crema dei funzionari di Infrastrutture Lombarde avvenuto la scorsa settimana – spiega Malvezzi – sono stati individuati i possibili locali ritenuti idonei dai responsabili del CRE all’interno della struttura degli “Stalloni”presso cui collocare le attività del Centro, superando la condizione di provvisorietà tutt’ora in atto. Infrastrutture Lombarde ha chiesto di poter effettuare un’ultima verifica prima di procedere poi alla stesura del Comodato d’uso”.
Se il problema riguardante l’immediato è risolto, ancor più rilevante è la novità per il futuro. “Garavaglia – spiega Malvezzi – ha annunciato l’elaborazione da parte di Regione Lombardia di un progetto di riqualificazione dell’intero stabile per farne un centro polifunzionale, dove mantenere non solo le attività del Cre ma insediare anche attività dell’Asl e del Comune di Crema. Il recupero di un complesso così vasto richiede un impegno concreto e tangibile a parte di tutti i soggetti pubblici coinvolti (Regione Comune ASL) e il coinvolgimento di tutta la città. Con questa azione – conclude Malvezzi – Regione Lombardia dimostra di voler fare fino in fondo la sua parte.”
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