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Rubano le chiavi e svaligiano
la casa, individuati dalla polizia

Sono bastate poche ore agli investigatori della squadra anticrimine della polizia per individuare i responsabili di un furto avvenuto in via Mazzini lunedì in mattinata. Nell’appartamento erano spariti gioielli di ingente valore senza che la porta blindata della casa fosse stata forzata. Un particolare che ha fatto immediatamente pensare ad una banda organizzata con un basista locale e che ha indirizzato gli inquirenti verso le persone che possedevano le chiavi dell’appartamento. Individuate le persone in possesso delle chiavi e scoperto che la donna di servizio ne era sprovvista, ma non sapeva spiegarne il motivo, la polizia non ci ha messo molto a risalire al figlio di lei, L. S. 33enne cremasco.
Visionando le telecamere della videosorveglianza della via, gli inquirenti riuscivano ad individuare due persone sospette a bordo di un’auto, risultate poi essere effettivamente i complici. Mentre uno di questi faceva da “palo” l’altro penetrava nell’appartamento svaligiandolo. I tre avevano già piazzato parte della refurtiva ad un gioillere, attraverso dei ricettatori bergamaschi. Individuato, il titolare della gioielleria, ha restituito i preziosi in suo possesso. La polizia insieme ai vigili del fuoco sta dragando in queste ore un fosso a San Bernardino, dove dovrebbe, in una borsa, trovarsi il resto della refurtiva. I tre malviventi, due cremaschi: L.S. di 33 anni e R.V. di 50 anni, e C.T., bergamasco di 48 anni sono stati denunciati. Gli inquirenti stanno valutando la posizione del gioiellere, in quanto l’acquisto dei preziosi presenterebbe delle anomalie.

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