Cronaca

Affaire Marinoni, mozione
ritirata ma è polemica
‘Il Cda deve darci i verbali’

San Domenico, è scontro tra minoranze consiliari e Cda. Oggetto del contendere: i verbali della commissione per la nomina del nuovo direttore artistico, negati dal presidente del Cda della Fondazione, Giovanni Marotta. Verbali necessari per discutere la mozione presentata dalla minoranze nella quale chiedevano la dimissioni della consigliere Elisa Marinoni. Tutto era iniziato lo scorso mese di marzo con la nomina del direttore artistico e le accuse rivolte alla consigliera Marinoni di aver proposto il cremonese Pierfrancesco Pisati con il quale avrebbe avuto rapporti lavorativi. Candidatura poi tramontata in favore dell’attuale direttore artistico Enrico Coffetti. Ma la cosa non aveva calmato la tempesta che era sfociata nella richiesta di dimissioni, da parte delle minoranze, di Marinoni. La mozione avrebbe dovuto essere discussa nel consiglio comunale di lunedì, a porte chiuse. Ma ciò non è avvenuto.

A parte l’orario ormai tardo, già in mattinata in uno scambio di e-mail tra i consiglieri aveva fatto emergere dubbi sulla legittimità o meno di discutere la mozione. Motivo? Una mail inviata dal presidente del Cda Giovanni Marotta, al presidente del consiglio comunale Matteo Piloni ed inoltrata a tutti i consiglieri nella quale negava l’accesso ai verbali. Quest’ultimi richiesti dal Movimento 5 Stelle. La questione è poi venuta alla luce durante la discussione a porte chiuse, che ha portato i consiglieri firmatari della mozione: cioè quelli di Pdl, di Solo cose buone per Crema e di Servire il cittadino a ritirarla. Ma sarà ripresentata dopo le vacanze.

“Tale rifiuto non è stato motivato e piuttosto evidenzia possibili ulteriori criticità, andando nella direzione della non trasparenza nei confronti di consiglieri comunali di minoranza. Abbiamo perciò chiesto ad inizio discussione della mozione se ci fossero i presupposti di una pregiudiziale a procedere, ritenendo ingiustificato il rifiuto della consegna o visione dei verbali da parte della Fondazione, verbali inerenti l’oggetto in discussione. E’ stata riconosciuta la esistenza della pregiudiziale a procedere, ritenendo motivata la richiesta da parte della minoranza nella mancata consegna di documentazione ritenuta inerente l’oggetto in dibattito. Messa in votazione la pregiudiziale a procedere, ha trovato la maggioranza  democratica contraria, decisa comunque a discutere la mozione. Non è rimasto quindi che ritirare la mozione”, spiegano Laura Zanibelli, Simone Beretta e Renato Ancorotti del Pdl, Antonio Agazzi di Servire il cittadino e Tino Arpini e Patrini di Solo cose buone per Crema.

I consiglieri, verificato che “la Fondazione appare obbligata a permettere l’accesso ai documenti richiesta. Attendiamo quindi che venga resa disponibile nella forma più opportuna la documentazione richiesta e che venga motivato il rifiuto a concederla, onde non indurci in pregiudizio nei confronti del CdA”.

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