Cronaca

Mille firme per la Siria,
obiettivo raggiunto in
meno di due mesi

“Ci eravamo posti l’obiettivo delle mille firme, e lo abbiamo raggiunto”. Questo il commento del comitato Crema Per la Siria, nato lo scorso maggio dopo la visita in terra cremasca di Padre Paolo Dall’Oglio, il gesuita impegnato da anni in Siria.

“Quando Padre Dall’Oglio è venuto a Crema, attraverso le sue parole abbiamo capito il dramma che si sta consumando in Siria da due anni, e di cui solo da qualche tempo se ne sta parlando. Per questo abbiamo voluto fare la nostra piccola parte. Creare un comitato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul massacro di cui è vittima il popolo siriano.”

Oltre ad un’iniziativa umanitaria legata alla raccolta di materiale da spedire in Siria, che continua anche per il periodo estivo, il comitato ha redatto un vero e proprio manifesto per il quale sono state raccolte, appunto, mille firme.

“Un risultato ottenuto attraverso le relazioni personali, senza iniziative particolari, e durato poco più di un mese. Abbiamo infatti lanciato la campagna il 12 maggio scorso e da allora, firma dopo firma, siamo riusciti nell’intento. Mille firme, per il nostro territorio, non sono certamente poche. Grazie a questo crediamo di aver creato un po’ più di attenzione verso la Siria e la sua drammatica situazione. Speriamo che la conferenza di Pace prevista in luglio a Ginevra possa avvenire e contribuire alla Pace.”

Dopo l’appello di Tuenno, la prima città che ha risposto alla richiesta di Padre Dall’Oglio, c’è stata proprio Crema, che non ha fatto mancare il proprio supporto anche grazie al sostegno del sindaco Stefania Bonaldi e del Presidente del consiglio comunale Matteo Piloni.

Nel frattempo altre città italiane come Verona, Fermo, Mestre, Bergamo, Cremona, Trento,  Senigallia, si sono dimostrate interessate a dare una mano e costruire una vera e propria catena popolare con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica.

Il manifesto sottoscritto a Crema girerà in queste città alle quali, speriamo, potranno aggiungersene altre. Il documento, con le firme, sarà inviato nei prossimi giorni al Governo Italiano e all’Unione Europea.

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