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‘Amministrazione Bonaldi,
un bilancio desolante’
Accuse del Pdl anche alla
giunta: ‘Senza strategia’

Il no alla Cittadella  dell’anziano, le perdite di migliaia di euro per alcuni servizi a domanda individuale, l’aumento dell’Irpef, il finanziamento a “I manifesti di Crema”, il no alla vendita della farmacie e all’accorpamento della biblioteca con il museo. Solo esempi per il Pdl di come il sindaco Stefania Bonaldi e la sua giunta abbiano sprecato un anno di amministrazione. Sul piede di guerra i consiglieri Laura Zanibelli e Simone Beretta insieme al coordinatore Enzo Bettinelli, per le azioni messe in campo dalla giunta Bonaldi che ritengono inadeguate alla città e soprattutto ai cittadini ai quali ripetorno “hanno messo le mani in tasca”. “Dopo un anno un bilancio desolante, nessuna razionalizzazione dei servizi, nessun taglio alla spesa”, dicono, puntando il dito proprio contro il sindaco. “Questa amministrazione manca di teste pensanti, vive alla giornata e senza strategia”, accusano. E nella serie di accuse ci finisce anche la scelta di dare la piscina in gestione ai privati. “Noi siamo sempre stati per le privatizzazioni, ma c’è modo e modo. Non vorremmo finire a fare noi la sinistra, perché dare la piscina ad un privato che la deve mettere a reddito significa una solo cosa: aumenti e tagli al personale”. Ma la questione che il Pdl riesce, tra le tante, a digerire meno, oltre al fatto che il sindaco avrebbe, in una intervista, offeso il consiglieri definendoli tristi, è la questione legata al festival “I manifesti di Crema”. Una sfiducia al cda e la lavoro del teatro San Domenico e una spesa, a detta del Pdl, che il comune non avrebbe mai dovuto sostenere. “Cosa pretendere – dicono – da un sindaco che si qualifica inserita nella direzione dei “Manifesti di Crema”, manifestazione finanziata anche con i soldi del comune, che approva una convenzione in cui il Comune di Crema intende promuovere l’organizzazione di una rassegna di spettacoli salvo poi descrivere nella brochure la manifestazione  “Da un’idea di Anna Miranda Maini, Stefano Magagnoli, Giovanni Bassi”.  Delle due l’una: o il comune intende promuovere una manifestazione e quindi apre un bando con altre associazioni o l’associazione propone l’idea, ma il comune allora non deve finanziare. Quanto è costato Carlo Cracco e il suo antipasto di cavallette, blatte come primo piatto, un secondo a base di scorpioni e una cucchiaiata di formiche come dessert?  Meno dei 5000 euro inizialmente previsti, dipendenti a parte?”. Una serie di interrogativi trasformati in una interrogazione, “visto – dicono – che attendiamo risposte sulla questione che non ci vengono fornite”. “In autunno, alla ripresa dei lavori presenteremo una serie di mozioni per assumere decisioni importanti e strategiche. In quella circostanza capiremo meglio che cosa c’è da attendersi da questa maggioranza e dal suo sindaco. Speriamo che rida meno”, promettono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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