Cronaca
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Scuola di CL, un milione di euro
da restituire: la Regione l’ha
chiesto al comune
Ma tutto dipende dal liquidatore

La Regione avrebbe chiesto al sindaco Stefania Bonaldi di restituire il milione di euro che la Fondazione Charis aveva ricevuto come contributo per la costruzione della scuola di Comunione e Liberazione. Questo, secondo ReteScuole sarebbe avvenuto durante l’incontro di martedì a Milano. Qui il sindaco avrebbe incontrato i funzionari per capire se fosse o meno stato nomianto il liquidatore per la società Charis posta in liquidazione lo scorso febbraio. E per capire quali spiragli ci sono per poter, previo accordo con la Provincia di Cremona, realizzare nell’area, il Campus del Racchetti previsto in via Libero Comune. Ma stanto a quanto riferisce ReteScuole la Regione avrebbe chiesto al sindaco, come temuto fin dall’inizio, di restituire quel milione.

Conferme arrivano dal comune anche se la strada sembra essere ancora lunga e non del tutto certa. Nell’incontro di martedì l’argomento della restituzione di quel milione di euro sarebbe stata affrontata, ma la questione non sarebbe immediata, visto che sarà il liquidatore, non ancora nominato, a dover decidere anche su questo. E non è detto che la decisione vada necessariamente in quel senso. E a questo va aggiunto il fatto che nessuno in amministrazione intende gravare il bilancio del comune di questo onere, tra l’altro non dovuto all’attuale governo.

Ma la cosa non ha lasciato indifferente ReteScuole che afferma: “Siamo oltre ogni soglia del pudore, la loro  sfrontatezza non ha limiti. Oggi le stesse forze, Pdl e Lega che nel 2008, con la giunta regionale degli scandali, Formigoni e l’allora assessore all’Istruzione Rossoni,  avevano sovvenzionato questa operazione, hanno pure il coraggio di richiedere all’amministrazione comunale di ridare dei soldi versati ai loro amici di Cl. Come docenti, come genitori, come cittadini, come contribuenti, abbiamo le idee chiarissime: l’amministrazione non deve versare nemmeno un centesimo, paghi chi in questi anni ha spadroneggiato”. ReteScuole chiede inoltre che la Regione nomini il curatore quanto prima e che il presidente della Provincia Massimiliano Salini opti per realizzare nell’edificio il nuovo Racchetti. “Non esiste che nella nostra città rimanga un desolante e imponente scheletro, una cattedrale nel deserto, un monumento al malgoverno e allo spreco di denaro pubblico. Come ReteScuole Crema,  – concludono – insieme alle forze che in questi mesi si sono battute al nostro fianco, siamo pronti a settembre a lanciare una grande campagna di mobilitazione in tutte le scuole ed i quartieri della nostra città”

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