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Maxi rissa per un casco,
otto ragazzini denunciati,
sei sono minorenni

Rissa tra ragazzini, otto, tra cui sei minorenni, denunciati. E’ successo a Bagnolo Cremasco. Tutto è iniziato con il furto di un casco avvenuto tra il 13 e il 15 giugno scorsi in un parcheggio in via Geroldi a Bagnolo Cremasco. L’altra sera, il proprietario, un 18enne residente in paese, si è accorto che un casco simile al suo era appoggiato sopra un motorino. Dopo un controllo si è reso contro che il casco in questione non era simile, ma era proprio il suo. A quel punto ha deciso di riprenderselo e di portarlo con sé nel bar ‘della gioventù’, punto di ritrovo con gli amici. Ma poco dopo, nello stesso locale, sono arrivati due tunisini residenti a Crema, un 18enne e un 15enne, che hanno preteso di riavere il casco. Da lì è nata una discussione iniziata nel bar e proseguita fuori con una rissa. Il 18enne infatti, dopo essersi rifiutato di restituire il casco, ha pensato, forte della presenza degli amici di seguire i due tunisini all’esterno. Ma una volta fuori è stato afferrato per il collo e sopraffatto. Neppure l’arrivo degli amici è stato d’aiuto al 18enne, in quanto tutti sono stati sopraffatti dai due tunisini. A quel punto qualcuno ha chiamato il 112. L’arrivo dei carabinieri ha così messo in fuga tutti i giovani. Quattro sono stati ritrovati nel bar e due nelle vicinanze della abitazioni. Solo uno ha dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso per un trauma cranico e una ferita alla tempia destra guaribili in sette giorni. Gli altri si sono rifiutati. Da un controllo i militari della stazione di Bagnolo Cremasco, hanno scoperto che oltre al casco, risultava ubato anche un ciclomotore nelle mani del 15enne. Si tratta di un Mbk Booster rosso rubato lo scorso febbraio ad un tabaccaio. Tutti i giovani sono stati denunciati per rissa e lesioni.

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Commenti
  • Mm

    I tunisini invece si!