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‘Tasse, tasse e ancora tasse’
Bilancio, Pdl e Movimento 5 Stelle
all’attacco anche di Sel e Sinistra
“Dove sta la coerenza?”

Non poteva passare sotto silenzio l’approvazione del primo bilancio della giunta Bonaldi. Dopo il no compatto, le minoranze rincarano la dose in merito alle scelte della giunta e anche in merito al dietrofront di Sinistra ecologia e libertà. Dai consiglieri del Pdl, Laura Zanibelli e Simone Beretta fino al Movimento 5 Stelle, questo bilancio non piace per nulla.

‘TASSE, TASSE E ANCORA TASSE’

“Tasse, tasse, ancora tasse e solo tasse”. Una parola per descrivere il pensiero sul bilancio di Simone Beretta, che oltre puntare il dito contro l’aumento dell’Irpef e contro la mancanza di strategia, avvisa la maggioranza sull’ammanco già previsto per il prossimo bilancio: quello del 2014. “Si sono mossi come se nulla fosse cambiato e la realtà fosse ancora quella di qualche anno fa. Non hanno dato indicazioni strategiche di breve e medio periodo solo che dietro l’angolo mancano già altri 3.000.000 di euro per pareggiare il bilancio 2014”.

Dura con Sel invece la capogruppo del Pdl, Laura Zanibelli: “Come volevasi dimostrare: questa maggioranza, in seno alla quale si sono registrati pesanti critiche alla proposta di bilancio, l’ha poi votato. Sel (e non e’ la prima volta) aveva manifestato dissenso sul bilancio, sia pubblicamente sia attraverso la presentazione di un emendamento. E’ stato sufficiente che il sindaco, sul filo di lana, promettesse di aumentare il Fondo Politiche Sociali , bocciando l’emendamento, che Sel chissà come rientrasse dalle sue posizioni. Un emendamento votato e’ vincolante, le promesse ci han dimostrato di no”. E non risparmia neppure la Federazione della Sinistra: “Federazione Sinistra esordisce in aula dicendo che non condivide questo bilancio (e allora a cosa ha partecipato?), pero’ dice subito che lo vota. Perché vuol stare in maggioranza: il potere per il potere, un assessore in giunta, e allora si vota, e si bocciano le tante proposte delle minoranze”. E a proposito di aumenti per i cittadini Zanibelli punta il dito contro la Tares. “Ormai il percorso della tassazione è intrapresa. E ancora devono comunicare gli effetti della Tares: nessuna agevolazione per le attivita’ esistenti, anzi per ristorazione, bar, ortofrutta un bell’incremento anche del 52%”.

Entrambi i consiglieri ricordano che da parte loro sono arrivate proposte concrete e che saranno vigili e operativi per trovare strade nuove.

‘DOV’E’ LA COERENZA?’

Critico sull’impianto del bilancio anche il Movimento 5 Stelle. “Il suo impianto è quasi totalmente costruito su maggiori entrate e praticamente su nessun taglio alla spesa.  Si è scelto, cioè, di non modificare le tariffe dei servizi, ma di portare l’addizionale Irpef al  massimo consentito per legge. Questa è stata la scelta politica e noi non la condividiamo. Amareggiati per in no in tronco ai tre emendamenti presentati che chiedevano il primo di tagliere fondi al museo per destinarli alla cura del verde e delle strade, il secondo di tagliare all’istituto Folcioni, il cui contributo, dicono, è di circa 1000 euro a bambini, per creare un fondo amianto. E il terzo di aumentare l’Imu sugli appartamenti sfitti per destinare gli introiti al sociale. “Tutti i nostri emendamenti e quelli della minoranza sono stati bocciati a ranghi serrati dalla maggioranza. Persino Rifondazione Comunista, che pure è comparsa più volte sui giornali parlando della piaga degli “sfitti”, ha votato contro il nostro emendamento a riguardo. E Sel  che aveva parlato più volte di bilancio partecipato non ha nulla da eccepire a riguardo di questo bilancio tutto tasse calato dall’alto?  Evidentemente la coerenza alloggia altrove e si preferisce rimangiarsi quanto detto pur di rimanere saldi alla propria poltrona”.

Opposizioni quindi dure soprattutto con l’estrema sinistra rea di criticare e poi, al momento, piegarsi alla maggioranza del gruppo che governa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

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