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Treni, linea Crema-Cremona,
la grande dimenticata
Pendolari: ‘Non siamo
figli di un Dio minore”

Pendolari della linea tra Crema e Cremona, figli di un Dio minore. Questa volta ad essere sul piede di guerra non sono i pendolari che si recano a Milano ogni mattina da Crema, che innumerevoli volte hanno segnalato ritardi e disservizi, ma quelli che da Crema vanno al lavoro a Cremona. Sì, perché questi pendolari, spesso si sentono dimenticati. Come se loro utilizzassero il treno per sfizio e non per necessità. Ed ora dicono basta. Con una lettera segnalano l’ennesimo ritardo del treno  10453 da Crema a Cremona delle ore 7,34 a causa dei ritardi dei treni 10454,  proveniente da Cremona e diretto a Milano delle 7.21 da Crema, e 10458 proveniente da Cremona e diretto a Trviglio delle 7.31 da Crema.

“Ora – dicono –  considerando che anche i pendolari che si dirigono a Cremona lo fanno per ragioni lavorative e non per sfizio, e non sono quindi figli di un Dio minore, ci chiediamo per quale motivo il 10453 viene sistematicamene sacrificato agli altri. Questo causa gravi disagi ai lavoratori che accumulano ritardi sui posti di lavoro e che sono costretti, non solo a giustificare al datore di lavoro, ma anche, quando va bene, a recuperare”.

Ed oltre ad essere sacrificato in favore dei treni “più nobili”, cioè quelli che vanno verso Milano, spesso questi convogli subiscono ulteriori rallentamenti dovuti allo stato di usura dei macchinari. Da qui l’appello di chi utilizza la linea Treviglio-Cremona perché si intervenga sull’efficienza della tratta che è la grande dimenticata.

“E’ vero che verso Milano c’è più affluenza, ma negli ultimi due anni, complice anche la crisi, anche la i treni su Cremona vedono un aumento di utilizzo da parte dei pendolari e visto che il servizio di Autobus verso il capoluogo di Provincia è pressochè inesistente, il treno diventa l’unica alternativa all’automobile”.

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